15 novembre 2018

Alan Spicy - Frammenti

alan-spicy_CD

Artista: Alan Spicy
Album: Frammenti
Etichetta: Marina Stella Label
Voto: 8/10

Gli Alan Spicy sono una alternative-rock band della provincia di Rieti composta da Rocco Moscatiello alla voce e “batteria in piedi”, Michele Santori alla chitarra elettrica “con controcanti” e Daniele Stazi al basso.
La loro musica si contraddistingue per un timbro ruvido e sporco dalla quale traspaiono e si susseguono melodie energiche, malinconiche, disperate e ribelli. Il gruppo tende a favorire lunghi stacchi strumentali che introducono e guidano l’ascoltatore nel cuore della singola traccia per poi “esplodere” grazie all’uso della voce.
“Frammenti”, il loro primo EP, è stato registrato da Andrea Maceroni presso SlamStudio ed è uscito lo scorso luglio. Si tratta di sei brani uniti come in una sorta di concept album che parlano dell’inesorabile e implacabile scorrere del tempo.
La prima traccia Plastica è una grintosa contestazione a tutto ciò che ci rende inermi dinnanzi all’evidente declino del mondo moderno. Segue Avvolte, che ci immerge in un’atmosfera che passa dalla malinconia alla rabbia per il perentorio giudizio delle masse. Ma per tutto ciò gli Alan Spicy trovano una soluzione: correre come se fosse il nostro ultimo giorno apprezzando il senso di libertà che ne scaturisce. Il terzo pezzo, Caronte, trae la sua ispirazione da una chiacchierata avuta fra le corsie di un ospedale tra la band ed una signora novantenne. 93 parla di quelle persone che non vogliono crescere mai rimanendo intrappolate nella spensieratezza che le accompagnava da bambini. Segue Franco: una traccia dedicata ad un amico della band che non c’è più.
L’EP si chiude con Super Alan, una simpatica carica di adrenalina “per presentarsi e creare scompiglio tra la folla”.
In “Frammenti” traspare la ruvidezza delle emozioni, il sodalizio tra la vita che merita di essere assaporata in ogni istante e la morte che non è più vista come la fine di un percorso piuttosto come sprono per amare tutto ciò che ci circonda.

Gabriele Pavani

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