21 febbraio 2018

Cumino - Godspeed

Artista: Cumino
Album: Godspeed
Etichetta: Autoprodotto, 2017
Voto: 8/10

I Cumino aprono il nuovo anno con una sorprendente novità. Dopo aver pubblicato i due LP Tomorrow in the Battle Think of Me nel 2012 e Pockets nel 2014 e i due EP Inner Voice e Just Melt, l’8 dicembre è uscito il loro terzo lavoro il studio: Godspeed.
Il duo elettronico milanese, composto da Luca Vicenzi (chitarrista e sperimentatore sonoro) e Davide Cappelletti (polistrumentista e producer di musica elettronica), ha descritto, con le note degli strumenti, undici scenari. Attraverso i diversi paesaggi sonori, i Cumino hanno voluto trasmettere all’ascoltatore diverse emozioni.
Il sound elettronico è arricchito dalla presenza di linee di chitarra e suoni tipici della glitch music e della folktronica di Four Tet e trova ispirazione nell’ambient del duo americano Telefon Tel Aviv.
La loro musica può essere associata al periodo romanticismo, dove l’emozione era al di sopra di ogni altro senso.
L’album si apre con Alps, dove un synth pad crea un tappeto sonoro rassicurante, seguito dagli accordi leggiadri di chitarra e un riff di piano elettronico, che completano lo scenario sonoro del brano. Chiudendo gli occhi, è possibile immaginare un paesaggio naturale che si estende vasto e sconfinato. Diversamente in Empty Pool, l’intero scenario è offuscato, misterioso, quasi sinistro. Un momento contemplativo, dove una drum machine con ritmi non continui e suoni lontani, permette all’ascoltatore di entrare in un mood riflessivo. In Mercy invece si può percepire la vena romantica che ha ispirato il duo, con riferimenti alla tecnica tipica del romanticismo, riferendosi in particolar modo al pianista ungherese Franz Liszt.
Gli undici brani, grazie alla loro leggiadria, permettono di compiere un viaggio introspettivo che raggiunge la profondità delle proprie sensazioni, arrivando ad esprimerle tramite pennellate sulla tela.

Alex Carsetti

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