13 dicembre 2018

Danny Goffey - Schtick

danny goffey

Artista: Danny Goffey
Titolo: Schtick
Etichetta: Distiller Records
Voto: 8/10

Non è affatto un caso se, personaggi del calibro di Brett Anderson (Suede), abbiano prestato attenzione (e voce, nel brano Ancient text) al secondo progetto solista di Danny Goffey. L’ex Supergrass propone una miscela straordinariamente anni ‘80, senza tralasciare il background da cui proviene e verso cui sembra orientato, a testa alta, comunque. Anacronistico all’apparenza, Schtick cavalca con disarmante semplicità un deserto sonoro, ponendosi al di sopra dei concetti espressi dal britpop, senza che quest’ultimo appaia desueto e privo di linfa vitale. L’energia frizzante che scaturisce dagli undici brani, rispecchia l’eclettismo spontaneo di un musicista poliedrico, capace di condensare new wave, indie e punk. I’m Done (Trying To Be Young) celebra l’andatura ritmica dei Clash, senza il desiderio di tributarne insistentemente un’inutile adulazione. L’attenzione infusa nella realizzazione di ogni pezzo consente l’ascolto con la certezza, l’assoluta consapevolezza di una freschezza sonora, senza rimpasti né minestre riscaldate. Certo è che i richiami alle sonorità tipicamente british farebbero rizzare le orecchie a chiunque; probabilmente Help the Aged dei Pulp avrebbe voce in capitolo, se ovviamente fosse un brano più recente. Certo, probabilmente. Ma qui abbiamo tra le mani un disco che racchiude al suo interno l’irruenza spregiudicata delle sperimentazioni, senza filtri aggiunti, sprigionando l’essenza e l’essenziale di un “genere” che resta incontrastato. Non vogliamo enfatizzare la corrente culturale che ha spinto molte band, negli ultimi tempi, a seguire le orme dei grandi interpreti, ma senza ombra di dubbio, le innovazioni di Danny Goffey e dei Supergrass rimangono un bagaglio imprescindibile. Oggi come allora.

Melo Sarnicola

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