11 dicembre 2018

Danny Goffey (Supergrass) - l'intervista esclusiva di VivaMag

Ciao Danny, dopo un esordio con lo pseudonimo VanGoffey, cosa ti ha spinto a “metterci la faccia”? Quali sono state le motivazioni per realizzare un prodotto più personale, a partire proprio dal tuo nome?
È stata un’idea del mio manager. Essere VanGoffey era un modo di distanziarmi dai Supergrass e di permettermi di non essere costantemente giudicato in confronto a loro, ma ora mi rendo conto che le persone mi paragoneranno sempre a loro in ogni modo e, quindi, mi sembra più onesto lavorare direttamente usando il mio vero nome.
Dall’ascolto di “Schtick” emerge la predilezione per suoni legati principalmente allo spirito originario di band come i Supergrass da cui provieni. Quale pensi sia il posto del britpop nel vasto panorama musicale di questo 2018?
Non dovrebbe esserci bisogno di trovare una posizione precisa per il britpop nella musica, ma se questo bisogno esiste allora significa che la musica di oggi non soddisfa abbastanza il pubblico o non è abbastanza buona. Credo che molta della musica di quegli anni suoni ancora bene oggi, ma si tratta principalmente di musica prodotta da gruppi musicali che non si erano immediatamente identificati con quel genere.
In “Ancient text” è presente la linea vocale di un ospite di tutto rispetto: Brett Anderson degli Suede. Quali sono stati gli spunti per inserire una voce così dirompente all’interno del tuo nuovo lavoro?
Conosco Brett da anni e diverse volte avevamo parlato di lavorare insieme. La sua voce è così unica, e ha creato un’atmosfera diversa per la canzone. Recentemente è anche stato così gentile da venire a un mio festival a suonare.
Nel tuo disco il connubio tra il britpop e l’indie, sembra una matrice costante negli 11 pezzi da te composti; sei d’accordo con questo termine di paragone?
La mia musica sarà sempre paragonata al britpop o all’indie perché questo è stato il mondo che ho abitato… eppure non sono i generi musicali che ascolto più spesso, perciò se si ha la sensazione che mi abbiano influenzato, immagino che sia dovuto più all’interpretazione dell’ascoltatore che a me.
Oltre al già citato Brett Anderson, ti piacerebbe collaborare con altri artisti della scena britpop? Avresti collaborato con altri artisti, come Richard Ashcroft o Noel Gallagher?
Non voglio lavorare con alcuni artisti perché appartengono a un determinato genere musicale o a un altro… ci sono degli artisti con cui mi piacerebbe lavorare perché hanno talento e sono interessanti… gente come Ed Harcourt, Carl dei Libertines, un grandioso nuovo gruppo chiamato Junior Bill e un giovane di nome Tom Bright.
Parlando dei Supergrass (domanda inevitabile), siete stati una vera icona pop negli anni ’90, praticamente impossibili da dimenticare; c’è qualcosa che rifaresti esattamente così come in quel magico periodo? Esiste la possibilità di una reunion? Progetti per l’immediato futuro? Prevedi un tour di promozione del disco che ti porterà anche da noi in Italia?
I Supergrass erano un gruppo grandioso e insieme ci siano divertiti un sacco… abbiamo fatto buoni dischi e ne sono orgoglioso. Non direi mai che non lavoreremo più insieme, ma al momento mi sto concentrando sul mio lavoro, Gaz si occupa del suo disco (molto buono, tra l’altro) e Mick lavora con gli Swervedriver… siamo tutti occupati, ma chissà cosa accadrà in futuro. Al momento mi sto concentrando su quest’album e sono nel pieno dell’organizzazione di un tour con date dal vivo nel Regno Unito e in Europa (Italia compresa).

Hello Danny, after a debut with the pseudonym “VanGoffey”, what prompted you make music in first person, without masks? What were the reasons for a more personal product, starting with using your real name?
It was my manager’s idea. Being VanGoffey was a way of distancing myself from Supergrass and letting me not be judged against them but I’ve now realised that people will always compare anyway, and it just felt more honest to do this under my own name.
Listening to “Schtick” I felt a predilection for sounds and music arrangements, which are related to the original spirit of bands such as Supergrass, with whom you have worked. What do you think is the position of brit pop music in the contemporary music environment?
There shouldn’t be a need for britpop to have a position in music, if there is then it means that the music around today isn’t being embraced enough or maybe in some cases isn’t good enough. I do believe that a lot of the music from the time still sounds very good today but mostly from the bands who didn’t identify with the genre in the first place
“Ancient text” includes the vocal line of a very respectful voice: Brett Anderson of Suede. What were the reasons that lead you to include such a disruptive voice in your new creation?
I’ve known Brett for many years and we have spoken many times about working together. His voice is so unique, and it gave a different feel to the track. He kindly came and played at my festival recently too.
In your last album the mixture between britpop and indie music seems like a constant element within the eleven songs you wrote. Do you agree with this comparison?
My music will always be compared to “britpop or indie” because that was a world I inhabited … as it happens it’s not music I listen to very much so if its influence is felt there then perhaps that is more down to the listener than myself
In addition to Brett Anderson, who would you like to work with among the other britpop artists? Maybe Richard Ashcroft, or Noel Gallagher?
I don’t want to work with artists because they were one genre or another… there are artists I’d like to work with because they are talented and interesting… people like Ed Harcourt, Carl from Libertines, a great new band called Junior Bill and a young guy called Tom Bright
Speaking of Supergrass (I’m sorry, it’s an inevitable question), you were a pop icon in the 1990s, practically impossible to forget. Is there something you would do now that you have already done in that magical period? Are you planning a reunion? What are your projects for the immediate future? Are you arranging a promotional tour for your new album, maybe also performing here in Italy?
Supergrass was a great band and we had a great time… we made a lot of really good records and I’m proud of them all. I would never say we won’t work together again but at the moment I’m doing my thing, Gaz has his record (really good by the way) and Mick is doing his Swervedriver thing… we are all busy but who knows what will happen. At present I’m concentrating on this album and am in the middle of planning a load of live dates both in the UK and Europe (including Italy).

Intervista di Melo Sarnicola, traduzione a cura di Beatrice Moja

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