23 aprile 2018

Emel - Ensen

Artista: Emel Mathlouthi
Album: Ensen
Etichetta: Partisan Records 2017
Voto: 9/10

Emozionante, coinvolgente e innovativo. Queste sono le tre parole che descrivono Ensen, il nuovo album di Emel Mathlouthi, pubblicato il 24 febbraio 2017 dalla Partisan Records.
Cantante, compositrice e produttrice tunisina, dopo essere fuggita dal suo paese natio, dilaniato da una cruenta guerra civile, l’artista ha rilasciato nel 2012 il suo primo lavoro in studio Kelmiti Horra (La mia parola è libera). Un album che ha rappresentato per Emel un canto di ribellione contro le vicende che stavano colpendo la Tunisia.

Con il suo secondo album, Emel ha voluto trattare il tema dell’umanità, o per essere più precisi la disumanità che in questi ultimi decenni ha influenzato il mondo in cui viviamo. Nel brano Ensen Dhaif, il canto sofferente di Emel sembra voler dare voce alle migliaia di anime innocenti, che hanno subìto le conseguenze della crudeltà umana. In Lost la voce lontana e riverberata, accompagnata da suoni riprodotti al contrario, fa perdere l’ascoltare in un paesaggio sonoro misterioso. La frase “I’m lost”, ripetuta insistentemente in tutta la canzone, sembra quasi un grido di aiuto delle persone che hanno perso la vita a causa delle guerre ed ora si sentono perse in un limbo eterno.
Interessante è anche la scelta stilistica di unire ai suoni elettronici moderni anche i tipici strumenti acustici del nord africa, come il guembri (strumento a corde), tabla baladi (percussione) e mezoued (strumento a fiato tunisino), presenti in particolare nel brano Thamlaton.
Questo aspetto è molto importante, perché fa emergere la voglia dell’artista di non voler dimenticare le proprie radici culturali, al contrario quella di riscoprire le origini e le forme che caratterizzano la musica popolare tunisina. Ricerca, innovazione e unicità sono la triade perfetta che fanno di quest’album un tesoro da scoprire.

Alex Carsetti

Article Tags