23 novembre 2017

Intervista a Luca Morselli aka MORS

In un grigio pomeriggio di novembre siamo andati a curiosare nella “8house” casa-studio di Travedona Monate per incontrare Luca Morselli e fare quattro chiacchiere riguardo l’uscita del suo primo lavoro solista a nome MORS dal titolo “Laid Back”.

Ciao Luca è uscito il tuo primo album solista, vuoi parlarci di cosa racconta?
“Laid Back“è un dischetto che vuole esprimere relax, “polleggio” con un pizzico di grezzume e psichedelia vaporosa. Ogni canzone ha un tema diverso, sicuramente autobiografico che tocca sensazioni astratte e non. “The Lovely Towel” per esempio (che è l’asciugamano che ho usato per la copertina del disco) parla di un assurda storia d’amore tra un uomo e la ragazza in barca raffigurata nella stampa. L’asciugamano di cui sto parlando mi è comparso magicamente in casa, cosi’ ho voluto dedicarci una canzone. Mi piaceva anche per citare in qualche modo il film “Guida Galattica per Autostoppisti” dove senza il proprio asciugamano non si può viaggiare sicuri nello spazio.

Come mai l’idea di raccogliere questi e non altri brani? C’è qualcosa che li accomuna o sono semplicemente le canzoni che ti convincevano di più?
Avevo tanti altri brani più o meno vecchi, di generi e sonorità diverse fra loro che poi alla fine non ho voluto includere in “Laid Back” perché davano sensazioni troppo diverse e uscivano troppo dal “mood” che stava prendendo il disco… magari un giorno li pubblicherò comunque in un altro contesto.

Chi ha partecipato alle registrazioni del disco? Dove è stato prodotto?
Il disco è stato interamente scritto, suonato e registrato da me in 8house che è il luogo dove vivo e il nome della casa/collettivo musicale che è nato più di sei anni fa “che vive e smarmella tutt’ora”.
Sparse nelle dodici canzoni ci sono diverse collaborazioni: in “Honey” c’è Schapira alla batteria e Rigo B. alle tastiere; in “Lair” c’è Diego Grados dei G.U.G.D.A che fa uno speech sparso nel pezzo; in “Autovril” c’è Rigo B. e Brambles Swamp che mi ha fatto delle “voci pazze”; in ”Latitudes” cori femminili di Silvia Ballinari e una grande tromba di Matt Price. In “Issues” cori di Garubara, “Slow in the Afternoon” Rigo B. alla tastiera e Albion Nicodemus al basso. “Butter” chiude il disco con Garubara alla batteria.  Mi sono divertito tantissimo a registrare tutti gli strumenti e le voci per costruire il sound generale, alla fine di tutto Albion Nicodemus mi ha aiutato a chiudere i mixaggi e il mastering e verso metà di ottobre lo abbiamo chiuso.

Il tuo album verrà anche stampato fisicamente o è soltanto disponibile sulle piattaforme digitali?

Per ora lo potete trovare solo in digitale. Se inizierò a fare concerti qualche copia la stamperò di sicuro.

Cosa ne pensi della scena musicale Varesina?
A Varese c’è un sacco di gente brava e ho la fortuna di conoscerne parecchia!

E di quella nazionale?
Non sono un grande appassionato di quello che accade a livello nazionale però conosco bene tutte le mode che stanno prendendo piede… poi ovviamente ci sono dei progetti sperimentali (e non) che mi piacciono molto, ci sono un sacco di nicchie con gruppi che portano davvero alto il calice del Rock’n’roll e anche altri generi. Personalmente la scena musicale che mi ha più colpito ultimamente è quella da dove ho preso anche un po’ spunto che arriva da progetti come: Mac De Marco, Homeshake, Mild High Club, ecc… che non sono italiani.

Dove vorresti portare questo disco? Sui palchi o rimane un progetto da studio?
Appena riesco a mettere su una band per suonare questo disco dal vivo mi piacerebbe molto portarlo sui palchi…

Progetti per il futuro?
Voglio iniziare a scrivere musica anche in italiano, per ora ho inciso una canzone che non tra molto pubblicherò: si chiama “Scatola”.

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Vincenzo Morreale

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