22 gennaio 2019

Keuning - Prismism

Artista: Keuning
Titolo: Prismism
Etichetta: Pretty Faithful/Thirty Tigers
Voto: 7

Ogni tanto, capita di provare l’urgenza di fermarsi, riconsiderare le proprie posizioni, priorità, persino sé stessi. A volte, è anche necessario staccarsi dalla creatura che si è contribuito a rendere una band di successo, per riuscire a giudicare tutto da lontano. Dopo aver rinunciato all’ultimo tour in supporto a “Wonderful Wonderful”, il chitarrista dei The Killers, Dave Kening, assapora la più totale libertà artistica, restituendoci un suo lato ancora inedito. “Prismism”, infatti, è una catarsi lunga dieci anni, in cui Dave ha condensato idee, memo vocali e appunti raccolti di contrabbando fra un tour e l’altro. Le quattordici tracce dell’album, trasudano new-wave da ogni poro, sin dall’opening Boat Accident, vicina ai The Cars di Magic e Night, ideale soundtrack per un film di John Hughes. Keuning, declina in ogni suo aspetto il genere, risultando catchy e coinvolgente, senza sfociare nella plasticosa banalità da classifica. La combo If You Say So e Pretty Faithfull, smaccatamente Strokes-iana, nella sua virale brillantezza, risulta infatti fresca come Casablancas e soci non sono da tempo. I rimandi ai The Killers, sono inevitabili e sebbene Queen’s Finest, completi idealmente Mr. Brightside, è in Restless Leg, miglior pezzo del disco, che Dave mostra una personalità tutta sua, vicina a Bernard Sumner dei New Order. Nonostante una prima metà decisamente positiva, la scarsa varietà vocale di Keuning e alcuni episodi non propriamente riusciti, minano sensibilmente il secondo atto dell’opera, che scorre via senza particolari picchi degni di nota. “Prismism”, al netto di alcuni difetti, è tuttavia un disco quasi perfettamente riuscito, con cui Keuning riesce ad uscire dall’ingombrante ombra di Brandon Flowers e ci consegna un lavoro ben più solido ed efficace, degli ultimi The Killers.

Simone Vitillo

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