17 dicembre 2017

KHOMPA - The Shape Of Drums To Come

Artista: KHOMPA

Album: The Shape Of Drums To Come

Etichetta: Monotreme Records

Voto: 9/10

Una batteria, quattro trigger, un pc e uno step sequencer. Questi sono i quattro ingredienti che, miscelati con il software Ableton Live, hanno permesso al batterista torinese degli Stearica, Davide Compagnoni, in arte KHOMPA, di creare un capolavoro. Intitolato The Shape of Drums To Come e prodotto dalla Monotreme Records, questo album d’esordio si piazza tra le novità più sperimentali degli ultimi anni.

Nettle Empire apre le danze con una rullata in tempi dispari. Il ritmo trascinante e i synth che ne danno la melodia, accompagnano l’ascoltatore al secondo brano, Religion, dal ritmo veloce, nervoso, in una sola parola punk ma con un sound dannatamente oscuro. The Shape ha in sé tutta la carica libera tipica della struttura free jazz. I suoni viaggiano incontrollati senza trovare punti d’incontro reali, creando un’atmosfera esplosiva. In Louder i ritmi si fanno sempre più eccitati, i cambi di tempo sempre più presenti, toccando math e prog. Il tutto sfocia in una dimensione oscura e compatta come nella migliore tradizione doom e stoner. Upside-Down World è l’unico brano che vede la presenza della voce, quella del giapponese Taigen Kawabe, membro della band noise Bo Ningen. Ma questa pausa hip-hop è breve e con i seguenti brani Make the Operator more Productive e D.A.C. si torna ai suoni distorti e ad una batteria sempre più agitata, potente e sfacciata. L’album si chiude con Wrong Time Wrong Place, un brano sperimentale dagli ambienti ampi ed eufonici. L’atmosfera ambient travolge l’ascoltatore in un turbinio di eleganza e suggestione.

La grande capacità di Davide sta nell’unire magistralmente lo strumento acustico per eccellenza, la batteria, alle sonorità elettroniche di synth e campionatori, creando così una live performance senza eguali.

Noemi Bolis

Article Tags