22 gennaio 2019

La Colpa - Controumano

Artista: La Colpa
Titolo: Controumano
Etichetta: INRI
Voto: 6,5/10

Esistono i contenuti intelligenti nella musica rock; chi pensa il contrario, probabilmente prosegue un ascolto asettico, privo di attenzione, riempiendo un vuoto quotidiano, fatto di routine e scarsa emotività. Sarà forse una caratteristica delle band indie, ma tuttora l’impegno compositivo rimane ancorato agli stilemi di un “brand” discreto, che poco si espone ai media blasonati e troppo invasivi. Questo incipit è doveroso. La Colpa compone il secondo album esattamente con la consapevolezza di chi, appunto, coglie i movimenti dell’essere umano, negli spazi angusti e troppo soffocanti che la costrizione esistenziale impone. “Bisogna ritrovare se stessi”, questo messaggio sembra illuminarsi, come un’insegna al neon, in ogni verso, nei riff, nei ritornelli. Prendimi le mani svuota l’angoscia repressa, permettendoci un respiro profondo, dopo un’emersione troppo repentina. Siamo soli in ogni città, ma questo disco vuole interrompere il flusso di indifferenza verso se stessi, fermando l’auto e volgendo lo sguardo altrove, purché questo “altrove” non abbia il pilota automatico. Più energiche, massiccie e distorte, le chitarre che confluiscono in un grido disperato, confermandosi ancora una volta rock’n’roll. Proprio così Dopo la fine incide un solco impietoso, ruvido e senza tante cerimonie. Un’escalation di colpi, pugni contro un muro di metallo, sfondando ogni pregiudizio, eludendo la banalità dei ritmi quotidiani. Tutto qui. Morti prosegue, come un carroarmato, attraversando campi devastati dalla mediocre visione del mondo. Qui c’è una band che suona davvero e lo fa in una stanza vuota, proprio come quando si suonava all’interno dei garage; luoghi disperati, discutibili, ma carichi di speranze. C’è ancora voglia di comunicare qualcosa che abbia un senso, e noi aspettiamo, volentieri…

Melo Sarnicola

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