17 ottobre 2017

Luca Stricagnoli - l'intervista esclusiva di VivaMag

Sabato 2 settembre 2017 la rivelazione delle sei corde Luca Stricagnoli sarà ospite di “Microcosmi – l’arte dell’incontro” a Sacro Monte di Varese.

Ciao Luca, vuoi parlarci in due righe di te? Come mai la chitarra acustica? C’è stata una scelta precisa?

Sono un ragazzo a cui piace tanto la musica e che ha scelto la chitarra come mezzo per esprimersi. Quando ho deciso il mio strumento avevo dieci anni e credo sia stata una scelta istintiva ma tutto sommato basata su due fattori. Il primo è che la chitarra è uno strumento polifonico, ideale per chi come me sognava di esibirsi da solo. Il secondo è che è uno strumento intimo, a misura di bambino e facilmente trasportabile. Quando poi a 19 anni ho scoperto che ci si potevano fare anche le percussioni… wow.

Cosa ti ha spinto a scegliere il “polistrumentismo” che si può vedere in alcuni tuoi video?

Il polistrumentalismo è uno dei miei modi per ampliare le possibilità musicali a mia disposizione. Sono abituato ad ascoltare musica suonata da gruppi di persone, non da singoli. Quando provo a replicare ciò che ho in mente ma mi rendo conto di avere solo due mani e una chitarra, mi sento come in una gabbia fatta da limiti tecnici. Ecco perché provo costantemente ad andare oltre questi limiti cercando di inventare nuovi espedienti. L’idea di superare la barriera delle proprie abitudini e di ciò che si è convinti di sapere, cercando nuove soluzioni, è anche il filo conduttore del mio nuovo album “What If?”, in uscita il 29 di Settembre.

Vuoi parlarci delle tue esperienze artistiche con Vittorio Cosma e New Trolls?

Vittorio Cosma è un grande della musica e una persona umilissima. Il nostro primo contatto è stato telefonico e sembrava quasi che ci si conoscesse già da tempo. Vittorio non ti fa sentire la sua imponente presenza artistica ma anzi esprime ammirazione verso la tua arte. Mi ha dato la possibilità di esibirmi al Dopofestival su Rai 1, davanti a un pubblico di milioni di italiani e in presenza di note celebrità. È stata un’esperienza indimenticabile per me.  La possibilità di aprire ai New Trolls anni fa, invece, si è aperta grazie a un concorso che ho vinto. È stata la mia prima volta di fronte a un pubblico di oltre 4000 persone ed è stato elettrizzante. Ricevere complimenti da persone che hanno fatto la storia della musica italiana come De Scalzi e Di Palo è stato un grande onore.

Che tipo di musica ascolti abitualmente?

Non ho un tipo di musica abituale: mi innamoro di singoli brani appartenenti ai generi più disparati per un periodo di tempo, li consumo e poi vado oltre.  In questo ultimo periodo mi piace tanto la musica contenuta nell’ “Awesome mix” del film Guardiani della Galassia. Mi fa sentire bene.

Cosa ne pensi del fenomeno social in relazione alla promozione musicale?

I Social sono molto importanti per la carriera e la promozione musicale al giorno d’oggi. Il musicista propone la sua arte a un pubblico che potenzialmente non ne ha bisogno, in quanto ha già  un’infinità di opzioni tra cui scegliere. Per avere successo non basta semplicemente assicurarsi di essere trovati a seguito di una ricerca su internet: bisogna comparire davanti agli occhi del pubblico in qualche modo. Occorre produrre videoclip musicali che vengano condivisi da migliaia di persone, mantenere l’attenzione catturata producendo con costanza nuovo materiale e aggiornare diverse piattaforme con gli eventi a cui prenderai parte. C’è davvero tantissimo da fare.  Il mondo virtuale può essere vissuto come qualcosa di innaturale rispetto al contatto umano diretto ma credo che sia un fattore chiave per promuovere la propria arte.

Che tipo di esperienze vorresti fare in futuro? 

Vorrei sviluppare uno grande show chitarristico pieno di idee innovative in grado di lasciare le persone a bocca aperta sia a livello musicale che visivo. Mi piacerebbe anche recitare come attore in qualche film o serie televisiva. Se poi dovessi ottenere un sacco di successo e diventare influente come lo sono molte pop stars e attori, vorrei dedicarmi anche a iniziative sociali e ambientali, un po’ come fa Leonardo DiCaprio.

Quali collaborazioni sogni?

Uno dei miei sogni è quello di collaborare con Hans Zimmer, un enorme punto di riferimento per me e la mia ragazza Meg Pfeiffer. Poi vorrei collaborare con Tommy Emmanuel ed Andy McKee, le mie grandi ispirazioni a livello chitarristico. E infine, vorrei portare il mio strumento sempre più vicino al grande pubblico.
Cosa ne pensi di Microcosmi?

Credo che sia un’iniziativa fantastica e un regalo per il nostro territorio. Chiunque mette il suo impegno nel portare arte e bellezza alle persone ha la mia ammirazione: Vittorio ci mette il cuore e ottiene grandi risultati. Sono molto onorato di esibirmi nella stessa serata dell’idolo Renato Pozzetto e degli incredibili membri dei Deproducers. E infine, sono molto felice di suonare per gli amici di Varese, che mi hanno sempre dato tanto amore e supporto.

 

Vincenzo Morreale

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