32° Fiera del Disco e 5° fiera del Fumetto – Reportage

Si è tenuta nel week end del 14 e 15 Novembre la 32° Fiera del Disco e 5° fiera del Fumetto all’Atahotel di Varese, organizzata da Dario Maffioli, presidente di AZRAEL – Associazione Culturale di Milano, con la collaborazione del Comune di Varese. Questa vetrina è ormai diventata un appuntamento imperdibile a livello nazionale per i veri appassionati ed i collezionisti di cd, dischi in vinile, fumetti e animazioni che hanno avuto l’occasione di curiosare tra gli stand a caccia di chicche e rarità.

La combo disco-fumetto, introdotta solo da qualche anno, anche in questa occasione si è rivelata appropriata: presenti all’appello le pubblicazioni di settore Ink Story ed Il Morto e moltissimi i visitatori che, curiosando tra un vinile e l’altro, non perdevano occasione per sfogliare vecchi numeri delle collezioni più famose, o farsi fotografare con lo sfondo delle trenta tavole originali di Zagor, dell’ editore Bonelli, esposte all’ingresso della sala per entrambe le giornate della fiera. Tra gli espositori due tra le più importanti fanzine [= dalla contrazione delle parole fan e magazine. Non è che si può sempre sapere tutto!] musicali italiane, Jamboree e Late For The Sky. Passeggiando tra i corridoi si poteva incontrare inoltre lo stand di Luca Gracci del Take a Trip Record Store di Pisa, lo stand della casa editrice specializzata nella produzione di fumetti, giochi da tavolo fantasy, No Land Comics, quello di Giuliano Trombini, autore della locandina della manifestazione, con l’ esposizione di dipinti di personaggi della musica rock e del fumetto, quello di Cartoonopoli di Varedo ed impossibile non notare lo stand di Crazy Comics, con i cosplayer Joker e Pinguino.

La fiera, con ospiti ed esposizioni sempre interessanti, rappresenta un importante occasione e punto di riferimento per il collezionista addicted, per l’originale sempre in cerca di rarità e per l’amante dalla magia dell’analogico, dal suo fascino indiscusso. Indubbiamente negli ultimi anni si assiste ad un ritorno a questo tipo di tecnologia, un po’ perché trasportati dalla forte corrente del vintage, un po’ perché solo i veri appassionati di musica sanno quanto sia affascinante riscoprire sonorità nel loro formato originale, con il loro suono aperto, la bellezza delle copertine, e quell’ ”imperfezione” del suono che dà calore.

L’atmosfera tranquilla dell’Atahotel ha fatto quindi da sfondo ad un week end fatto di voglia di condivisione, che ha saputo raccogliere visitatori non solo di Varese, ma anche di Milano e paesi limitrofi, per la certezza di trovarvi collezioni interessanti e incontrare altri appassionati con i quali scambiare opinioni sia musicali che fumettistiche e ,perché no, l’occasione di scoprire, grazie all’occhio clinico di chi fa questo mestiere da tempo, qualche nuovo album “su misura” da ascoltare durante un viaggio o il numero di Dylan Dog che mancava.

Verena Vaglio

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