Alex Sala “Utopie abolite” in mostra a Carnago




Arriva a Carnago, nella Chiesa di San Rocco, la mostra personale di Alex Sala “Utopie Abolite” a cura di Sonia Catena. Dopo l’inaugurazione di sabato 22 giugno, la mostra proseguirà fino a domenica 14 luglio, dove a partire dalle 17.30 si svolgerà la performance “3 URLI”.

L’obiettivo dei lavori realizzati dall’artista consiste nel riflettere una dimensione politica e rinviano a temi caldi quali immigrazione, moneta unica, libertà, giustizia, Europa e ambiente. Di fatto, le sue opere diventano un vero e proprio manifesto, frutto di analisi del quotidiano. Secondo un prima analisi Sala può apparire un artista scomodo e provocatorio, poiché mette in costante dubbio le verità assolute per ricercare un’ipotetica libertà interiore. Ciò che è stato appena descritto è il ruolo dell’artista nella società contemporanea così come lo è quello dell’arte che deve insinuare perplessità, instillare in ognuno di noi nuovi punti di vista per allontanarsi dalla visione comune e omologante.

La mostra nasce proprio dall’ idea di porsi come ipotesi di lavoro e al contempo come critica alle istituzioni. L’utopia è un luogo che non esiste e che non si riesce a raggiungere, nonostante si prospetti sempre un orizzonte di speranza. Per Sala questa parola appare destinata all’oblio e ciò dà adito a strutture dispotiche che contengono i tratti dei regimi totalitari. Le utopie sono abolite e acquisiscono un’accezione negativa diventando distopie, manifesto di scenari immaginari di un futuro non molto distante da noi. Le opere invero narrano di una realtà prossima alla nostra, quasi un mondo parallelo dove certe azioni e scelte hanno portato però a derive inquietanti.

La mostra prevede due macro letture di lavori eterogenei legati fra loro grazie al sentire dell’artista. Nel primo gruppo di opere, compendio degli ultimi anni, è molto forte la presenza di Alex Sala: il corpo fotografato qui diventa superficie piatta iscrivibile di segni e portatore di messaggi. Nel secondo gruppo, invece, è assente fisicamente ma restano “visibili” le sue azioni in dialogo a semplici e poveri elementi come cenere, macerie, legno e ferro. Una grammatica essenziale che si spoglia di ogni decoro e temporalità logica e in cui si innescano rapporti tensivi fra questi oggetti che, posti in relazione, raccontano storie fra uomo e natura, vittime e vittimismo, conflitti e liberazioni. 

Installazioni alla stregua di una poesia ermetica, dove ogni elemento evoca la realtà in cui viviamo in maniera concreta ma al contempo astratta. L’attualità è rappresentata attraverso simbologie e azioni essenziali, materiali scabri e accostamenti di oggetti fra loro lontani. Per Sala non è tanto importante che il messaggio venga immediatamente compreso, quanto è fondamentale, invece, il valore dell’atto artistico capace di suscitare un’analoga esperienza nel pubblico.

Mostra personale di Alex Sala a cura di Sonia Catena.
Chiesa di San Rocco – Carnago (VA) fino al 14 luglio 2019
Sabato e domenica dalle 16:30 alle 19:00

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