Andy Burrows – L’intervista di VivaMag




In principio batterista dei Razorlight, Andy Burrows, noto polistrumentista e cantautore, si mette in luce con un album, nuovo, composto a quattro mani, con la straordinaria partecipazione di Matt Haig, Best Seller, di fama internazionale. In questa intervista, rilasciata esclusivamente per VivaMag, si racconta spiegando i curiosi procedimenti di scrittura e l’amicizia, nata su Twitter, con Matt.

Reason To Stay Alive ti vede impegnato con lo scrittore di best seller Matt Haig; è stato un lavoro complesso, da chi è partita l’idea?
L’album nasce da un’idea comune, mia e di Matt. La prima volta che ci incontrammo fu a Soho, a Londra, per bere e chiacchierare, semplicemente, sulla musica e sull’universo. Fu in quel momento che decidemmo di scrivere alcune canzoni. Nel tempo i brani si svilupparono, e iniziò a delinearsi un vero e proprio album. Credo sia stato un processo molto organico, lineare, ma non complesso.

I testi e la melodia creano armonia, messi insieme, ed è ciò che emerge dal vostro progetto, che risulta bilanciato: siete stati d’accordo su tutta la fase di lavorazione?
Matt avrebbe voluto scrivere il testo per una canzone, mi disse, e quando ne ebbe uno pronto, mi inviò una mail. Successivamente ho scritto la musica del testo che mi aveva inviato, realizzando una demo al telefono con l’app garage band e infine gli ho inviato il pezzo completo. Non siamo mai stati nella stessa stanza per scrivere queste canzoni. Infatti, lui era a Brighton mentre io a Los Angeles! Diciamo che si è trattato di un progetto compositivo a lunga distanza! Mi è piaciuto ogni testo che ha scritto. Davvero. Inoltre mi è sembrato felice con le mie canzoni… quindi sì, e stata una meravigliosa esperienza.

Curiosità: vi siete davvero conosciuti su Twitter?!
Assolutamente sì! Ero in un bar e credo di aver bevuto un po’ (mentre ero via per il tour con Tom Odell), così decisi di chiedere a Matt, via Twitter, se fosse ben disposto a collaborare con me, per realizzare qualcosa che fosse originale ed unico. Ha twittato la mattina seguente e ha detto sì, grazie a Dio!

Questo è il tuo quinto album solista, ma è ovviamente molto differente dei precedenti. C’è una linea compositiva che li unisce o sono tutti progetti diversi?
Tutti i miei album hanno un legame, credo, in quanto la musica e le parole mi appartengono, ma nonostante questa volta testi fossero di Matt, sento comunque che ci sia ancora qualcosa di molto personale, di “mio”. Credo, alla fine, che possa apparire come un disco di Andy Burrows, anche se la differenza sussiste nel modo in cui le canzoni sono state scritte diversamente questa volta.

Molti sono gli ospiti che hanno partecipato alla realizzazione di questo disco, tra questi Tim Baxter, Dom Haward e Tom Smith, per citarne alcuni. Credi sia ripetibile un’esperienza simile?
Sì, decisamente! Sono molto fortunato ad avere amici brillanti e talentuosi. Tom Ssmith) è apparso nella maggior parte dei miei album, Dom Howard suonato nella colonna sonora di “The Snowman and the Snowdog”, ed è stato quindi fantastico riaverlo di nuovo per questo progetto. Inoltre, Keith Murray, membro dei We Are Scientist, compare nuovamente per un grandioso assolo di chitarra (Hero), come in precedenza aveva fatto nella mia vecchia canzone “Keep on moving on”; mentre Tim Baxter resta il mio principale collaboratore con cui lavorare in studio.

Il 29 novembre 2018 sei stato in Italia, in apertura agli Editors; come ti è sembrato il pubblico durante l’ascolto dei tuoi brani?
Il pubblico sembrava reagire piuttosto bene, durante la serata… Credo di sì, credo abbiano apprezzato, era decisamente una folla calorosa. Mi è piaciuto molto quel concerto e spero davvero di poter tornare in Italia con i miei brani ancora una volta.

Progetti per il futuro? Un altro album?
Io e Matt stiamo lavorando per portare on stage Reason To Stay Alive, che si tratti di un concerto o un musical, o qualcosa del genere, è ancora troppo presto, ma ci stiamo lavorando. Ci sarebbe in cantiere anche un album di Smith & Burrows, nuovo di zecca! Tom l’ha scritto e stiamo pensando di registrarlo quest’estate, con i propositi per farlo uscire a gennaio 2020… e sono molto emozionato anche per questa nuova esperienza.

Melo Sarnicola

Si ringraziano Spin Go! e Noemi Bolis

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.