Angelica Mente – Intervista a Nicoletta Magnani e Paul Monari

All’ inizio del mese di Ottobre, in piena atmosfera autunnale, il prestigioso Club Tenco che dal 1972 promuove e sostiene la canzone d’autore in Italia, ha ufficialmente pubblicato l’elenco delle candidature per le Targhe Tenco. Giudicati da più di duecento nomi tra i migliori della critica e del giornalismo musicali, i nominati di ognuna delle cinque sezioni vengono in questi giorni votati, fino ad arrivare alla scelta finale. Quale onore deve essere per un musicista trovarsi in questo “olimpo” della cultura musicale italiana, a competere per un riconoscimento di qualità e valore? Quale inaspettata sorpresa trovare il proprio nome nella rosa dei candidati, senza avere uno straccio di agenzia, e senza alcuna pretesa o affamata aspettativa? Di queste sensazioni siamo andati a chiacchierare con due artisti che quasi per gioco hanno provato, e sono ora nella categoria Migliore Opera Prima con i loro due album, Inverno Rosso e Inverno Blu. Angelica Mente, al secolo Nicoletta Magnani e Paul Monari vivono a Varese: 

Da dove arrivate? Qual è la vostra storia? 

N: Io sono emiliana, di Reggiolo: la mia infazia è stata ricca di stimoli, e una delle persone che più mi hanno trasmesso una forte tensione alla sensibilità è stata la nonna materna. E’ lei che, quando mi sentì provare il flauto per gioco, mi volle iscrivere alla scuola di musica del paese. E’ così che iniziai a studiare flauto traverso. Il canto venne dopo, con l’università, a Milano.

P: Provengo da quattro generazioni di chitarristi, perciò era evidentemente destino che io suonassi la chitarra ma… in verità mi sento un batterista. Sento di dover riempire, accompagnare adeguatamente la voce e il flauto di Nicoletta.

N: Infatti ogni minimo ritmo percepito, lui lo inizia a tamburellare con le dita ovunque sia possibile. E’ un percussionista che fa il chitarrista. Ci siamo conosciuti a casa di amici, e come spesso capita, improvvisando, siamo piaciuti. Siamo piaciuti anche alla persona giusta perché inaspettatamente ci è stato proposto nientemeno che di aprire i concerti del tour del 2008 di Buena Vista Social Club. Dopo anni di cover però abbiamo iniziato a creare musica nostra, ed ora non c’è paragone. La creazione di brani nostri è tutta un’altra sensazione.

 

Cosa rappresenta la vostra musica?

N: Per me è una delle forme di espressione del mio essere. Ciò che sento, o vedo, o mi viene raccontato, provoca in me delle sensazioni che si traducono in testi: poesie e canzoni. Già con un motivetto che dentro me conosco da subito. Siamo esseri umani ed è la condivisione, la trasmissione, il contatto tra noi, che ci rende tali. La musica è un mezzo di contatto fortissimo.

P: Il mio desiderio di essere orchestra, gruppo, con la sola chitarra, mi ha fatto ricercare un modo particolare per suonare. Ho assegnato ad ogni corda della mia chitarra un suono diverso, e ispirandomi a David Gilmour e a The Edge, ho iniziato ad utilizzare il “delay”, l’eco, per dare ritmica in quasi tutte le nostre canzoni.

 

Come è andata con il Club Tenco?

N: Come in tante cose nella vita, meno si cerca una cosa, più questa arriva. E così è stato per la nostra esperienza di musicisti: infatti nel corso degli anni abbiamo passato inizialmente una fase, direi più ingenua, in cui volevamo essere apprezzati a tutti i costi, cercavamo l’approvazione da parte di discografici mai contenti, e questo era fonte di scarsa naturalezza per noi.

P: E’ incredibile. Quando abbiamo smesso di voler accontentare gli altri, e abbiamo ripreso a fare musica spontaneamente e senza forzature, abbiamo fatto uscire un’energia più potente, un prodotto più maturo, naturale, e il pubblico se ne è accorto. Evidentemente anche la critica. Ho mandato io personalmente i nostri due album Inverno Rosso e Inverno Blu, nella primavera del 2013.

N: A fine giugno è arrivata la telefonata di Enrico de Angelis che ci proponeva di suonare sul palco di Cantù per “Il Tenco ascolta”, occasione in cui i giudici del club osservano da vicino gli artisti a cui sono interessati. Per me in realtà è stata una sorpresa, non me lo aspettavo. De Angelis mi ha anche trovata quasi poco entusiasta al telefono talmente ero sorpresa e riservata nell’emozione: “Guardi che non ne scegliamo molti!” mi ha precisato.

 

Che cosa vi aspettate ora?

P: Ora quello che ci aspettiamo è di continuare a suonare con una marcia in più, indipendentemente dal risultato di questo premio. L’essere selezionati per un riconoscimento così importante già ci fa sentire più forti e fiduciosi. Il fatto che una giuria di alto livello musicale abbia apprezzato il nostro lavoro è per noi una grandissima soddisfazione. E poi potrà aiutarci certamente ad essere più conosciuti, ad esibirci più spesso, e speriamo, a trovare un promotore, un’agenzia per crescere.

N: Sicuramente quello che vogliamo mantenere è la nostra qualità. Siamo sempre più sicuri che scendere a compromessi per piacere di più, per vendere, per suonare, sia l’atteggiamento errato. Ci siamo proprio accorti che suonare in locali dove il pubblico apprezza davvero, dove si crea un reale contatto con la gente, dà molta più forza e motivazione. E’ quello l’importante. Per questo siamo diventati molto selettivi. E il Tenco sostiene sicuramente la qualità”.

 

Un duo determinato, dotato di tecnica e sensibilità, complementare poiché Angelica Mente è il risultato dei due, non come semplice somma ma come elaborazione delle spinte di entrambi. Un motivo di orgoglio, ma soprattutto uno stimolo, l’essere tra i candidati per le Targhe Tenco.

Trovate i due album sul sito di Angelica Mente (http://www.angelicamente.it) e su Spotify, da ascoltare davanti ad un camino acceso e ad un tè fumante, come d’inverno: Inverno Rosso e Inverno Blu sono infatti intimistici e tenui, una carezza da ascoltare. Vi consigliamo però di andare a conoscere Angelica Mente in occasione di un concerto acustico, aperto a tutti ma su prenotazione, venerdì 7 novembre presso ComicArte(a Varese in via Carrobbio 15). Prossima data ufficiale del “Concerto Blu e Rosso” invece la serata di sabato 22 novembre, al Teatro di Tradate.

In attesa della premiazione del Club Tenco del 6 dicembre, una bella opportunità per lasciarsi cullare da Angelica Mente.

 

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