26 Marzo 2019

CHIESA e SAGRA DI SANT’ANTONIO a VARESE

La festa più sentita dai varesini (che ogni anno si presentano in oltre duemila per godersi lo spettacolo) si tiene in cima al colle Mirabello, dove, situata nell’antica Piazza della Motta, la Chiesa di Sant’Antonio sovrasta la città di Varese fin dal 1593. In quell’anno, infatti, fu iniziata l’opera di costruzione di Bernascone sui resti di un supposto oratorio del XVI secolo di cui rimangono tracce nella pavimentazione in cotto tardo lombardo.

La chiesa di Sant’Antonio, a croce latina, presenta una facciata esterna lineare e sobria, ma all’interno l’osservatore è immediatamente colpito dalle notevoli decorazioni Rococò, dagli affreschi recentemente restaurati di Ronchelli e dal considerevole altare di Buzzi di Viggiù.

Ogni anno questa Chiesa fa da cornice alle celebrazioni per Sant’Antonio Abate, eremita egiziano, patrono degli animali domestici e di coloro che lavorano il fuoco. In suo onore, la sera del 16 gennaio, nel piazzale antistante, viene allestito un falò tra le cui fiamme vengono gettati i bigliettini su cui i presenti scrivono le proprie richieste d’amore. Tale tradizione prese avvio al tempo delle migrazioni in Germania e in Svizzera: quando gli uomini tornavano a casa, le donne imploravano il Suo sacro aiuto per combinare un incontro recitando la tipica filastrocca “Sant’Antonio del purscèl/fam truvà un om che sia bel/damel picul damel grand/ma damel mia con stort i gamb” (Sant’Antonio santo del maiale/fammi trovare un bell’uomo/dammelo piccolo o grande/ma non darmelo mica con le gambe storte).

La mattina successiva, subito dopo la messa, si procede con la benedizione degli animali e con il lancio di palloncini colorati. Questa visione imperdibile è, infine, completata dal giubilio del gusto data la presenza nelle vie circostanti di numerose bancarelle con prodotti tipici locali e dolciumi per la gioia di tutti i buongustai.

The most cherished feast by the people living in and nearby Varese (who every year appear in over 2000 in order to enjoy the show) is held on the top of the Mirabello hill, where, located in the ancient Piazza della Motta, the Church of Saint Antonio overlooks the city of Varese since 1593. In that year, in fact, Bernascone began the construction of the church on the remains of a supposed sixteenth-century oratory, of which remain traces in the paving in late Lombard terracotta.

The Church of Saint Antonio, in Latin cross, has a linear and sober exterior façade, but inside the observer is immediately struck by the remarkable rococo decorations, the recently restored frescos by Ronchelli, and the considerable altar by Buzzi from Viggiù.

Every year this Church is the setting for the celebrations for Saint Antony Abbot, an Egyptian hermit, and patron of the domestic animals and those who work the fire. In his honour, on the evening of January 16, in the square in front of the church is set up a bonfire, in whose flames are thrown the notes on which people write their requests for love. This tradition began at the time of migrations in Germany and Switzerland: when men returned home, women begged for the Saint’s sacred help to combine a meeting, recapping the typical rhyme “Sant’Antonio del purscèl/fam truvà un om che sia bel/damel picul damel grand/ma damel mia con stort i gamb” (Saint Antony of pig/let me find a handsome man/give me one small or large/but do not give it me with crooked legs).

The following morning, immediately after the mass, there is the blessing of animals and pets, and the launch of coloured balloons. Finally, this unmissable sight is complemented by the jubilation of taste, given the presence in the surrounding streets of many stalls with typical local products and sweets for the delight of all gourmets.

 

Chiesa di Sant’Antonio

Piazza della Motta, Varese

Orari di apertura: da lunedì a sabato dalle 9.30 alle 11.30

Fotografia di Eleonora Montanero Loro

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