Duemilalibri 2015 – Reportage

Dal 10 al 18 ottobre a Gallarate si è svolta la XV edizione della kermesse letteraria Duemila Libri – Giornate del libro e degli autori. L’iniziativa, promossa dal Comune di Gallarate col patrocinio di Regione Lombardia, rientra all’interno del vasto programma del sistema culturale urbano Officina Contemporanea, progetto sostenuto da Fondazione Cariplo ed elaborato da undici istituzioni attive nella città di Gallarate in diversi ambiti della cultura contemporanea.

Il vasto calendario di appuntamenti di Duemila Libri contemplava, oltre alle presentazioni di libri, incontri con importanti personalità della cultura, spettacoli teatrali e musicali, nonché laboratori ed attività dedicati alle scuole. Partecipando a diversi incontri è subito emersa, oltre alla grande varietà di scrittori conosciuti a livello nazionale, la forte presenza di nomi locali, scelta interessante studiata per lasciare lo spazio e la possibilità, ad autori emergenti e non, di presentare i propri lavori.

Il filo conduttore dell’intera iniziativa, come ha spiegato l’assessore alla cultura Sebastiano Nicosia, è quest’anno lo stesso della rete di Officina Contemporanea, cioè “Oltre le mura”. L’obiettivo è stato quello di affrontare questioni non convenzionali per condurre lo sguardo oltre i tradizionali confini, oltre le frontiere geografiche, politiche, culturali e linguistiche, ma anche psicologiche. Gli enti appartenenti alla rete culturale [OC] hanno avuto la possibilità di proporre ed inserire all’interno del vasto programma alcuni interventi di autori che potessero risultare coerenti con l’argomento “Oltre le Mura”.

È in questa ottica ad esempio che l’Università del Melo – centro culturale e università della terza età – ha deciso di inserire l’incontro col giornalista del Corriere della Sera e neo scrittore Michele Farina per promuovere il suo primo libro: “Quando andiamo a casa?” Una toccante inchiesta che descrive l’Italia dell’Alzheimer attraverso le vicende di pazienti, famiglie, operatori e associazioni. Come spiega Gabriele Ilarietti, coordinatore dell’Università del Melo, la scelta di inserire all’interno del programma una testimonianza dal mondo dell’Alzheimer – patologia che allontana l’essere umano da tutti i suoi ricordi, le sue abitudini, i visi conosciuti – fa sì che sia possibile aprire uno spiraglio nel muro del possibile e delle logiche psicologiche che ogni giorno diamo per scontate, e comprendere una realtà che, pur essendo molto diffusa nel nostro territorio, risulta ai più sconosciuta ed isolata.

Durante le giornate del festival, lo spettatore ha l’occasione di sperimentare una molteplicità di situazioni e emozioni, perché partecipare ad un evento di questo tipo a Gallarate significa non solo vivere l’intimità degli incontri e la vivacità degli spettacoli, ma anche esplorare la città tra un incontro e l’altro, conoscendone l’architettura, i locali, i negozi e sentendosi per un po’ cittadino della stessa.

L’edizione 2015 di Duemila Libri si è conclusa domenica 18 ottobre con una giornata intensa, completata dallo spettacolo “Danzando Bach” a cura di Proscaenium, seguito dall’incontro con Luigi Pizzimenti e Paolo Attivissimo sull’avventura spaziale e sull’allunaggio. Immediatamente percepibile è stata l’attenzione culturale e organizzativa dedicata a questa kermesse che, insieme ad altre attività, molti nel varesotto sperano possa incentivare la rinascita culturale in atto nella provincia.

Un’appendice della manifestazione si è svolta invece domenica 25 ottobre al Museo MA*GA: Romano Oldrini ha incontrato i finalisti del Premio Chiara 2015 Mauro Covacich, Alberto Nessi e Francesco Recami.

Testo di Verena Vaglio – Foto di Benedetta Serinelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.