Eremo di Santa Caterina del Sasso Ballaro




L’autunno ci ha ormai ufficialmente raggiunto, ma non possiamo farci fermare da questo: le gite fuori porta sono sempre un’ottima soluzione per occupare le domeniche più grigie ed esplorare le location più affascinanti della nostra provincia! L’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno, ad esempio, è senza dubbio un’interessante meta che fa coincidere gli interessi degli appassionati di belvedere, natura, religione e architettura!

Il curioso nome “del Sasso” è legato a un evento miracoloso: pare, infatti, che all’inizio del Settecento, cinque massi siano precipitati sulla chiesa, ma, rimasti fortunatamente impigliati nella volta di una cappella, non causarono gravi danni al complesso architettonico.

Quest’accattivante monastero sorge sulla sponda orientale del lago Maggiore dal XII secolo, ovvero dal tempo in cui Alberto Besozzi di Arolo, mercante e usuraio, avrebbe fatto voto a Santa Caterina d’Alessandria di dedicare l’intera vita alla solitudine e alla preghiera, dopo essere scampato a un naufragio durante l’attraversamento del lago. Proprio in quella grotta a Leggiuno fu costruita una cappella dedicata alla santa salvatrice, oggi visibile sul fondo della chiesa.

Il complesso monastico ebbe, invece, origine più tarda: le due chiese dedicate ciascuna a San Nicolao e a Santa Maria Nova risalgono, infatti, al XIV secolo. Sebbene la gestione del complesso sia passata nei secoli dalle mani di più gruppi religiosi fino ad una temporanea chiusura nel 1770, l’indubbio valore artistico, che caratterizza l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, gli valse la nomina di monumento nazionale nel 1914: nel corso del XX secolo si iniziarono, dunque, lavori di restauro, consolidamento e stabilizzazione che ne consentirono la riapertura negli anni ottanta. Attualmente è retto da alcuni Oblati benedettini.

Tra le bellezze assolutamente da vedere in loco: la torre campanaria (originalmente della chiesa di San Nicolao),  il porticato rinascimentale all’esterno della chiesa (con un ciclo di affreschi attribuito a uno dei figli di Bernardo Luini), le quattro cappelle interne (con numerose opere di pregio) e, ovviamente, la vista mozzafiato sul lago Maggiore.

Detto (scritto) questo, non mi resta che augurarvi una buona gita e arrivederci al prossimo mese!

Per ulteriori informazioni: http://www.santacaterinadelsasso.com/

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Autumn has now officially reached, but we cannot be stopped by this: out-of-town trips are always a great solution to spend the greyest Sundays, and explore the most fascinating locations of our province! The Hermitage of Santa Caterina del Sasso at Leggiuno, for example, is undoubtedly an interesting destination that coincides panoramic viewpoints, nature, religion and architecture!

The curious name “del Sasso” (of the Rock) is linked to a miraculous event: it seems that at the beginning of the Eighteenth century five boulders fell on the church, but, fortunately entangled in the vault of a chapel, did not cuse serious damage to the architectonic complex.

This charming monastery has been on the eastern shore of the Lake Maggiore since the Twelfth century, that is from the time when Alberto Besozzi from Arolo, merchant and usurer, would have voted to Saint Catherine of Alexandria to dedicate his whole life to solitude and prayer, after escaping a shipwreck while crossing the lake. Just in the grotto at Leggiuno was built a chapel, dedicated to the holy saviour; today it is still visible at the bottom of the church.

However, the monastic complex originated later. The two churches, each dedicated to Saint Nicolao and Saint Maria Nova, date back to the Fourteenth century. Although the management of the complex passed over the centuries from the hands of several religious groups until a temporary closure in 1770, its undoubted artistic value  earned it the appointment of a National Monument in 1914. Thus, during the Twentieth century, restoration, consolidation and stabilization began, allowing it to re-open in the 1980s. It is currently run by some Benedictine oblates.

Among the beauties you absolutely have to see there: the bell tower (originally of the church of Saint Nicolao), the Renaissance portico outside the church (with a cycle of frescoes attributed to one of Bernardo Luini’s sons), the four inner chapels (with many valuable works) and, obviously, the breathtaking view on the Lake Maggiore.

In conclusion, there’s nothing else I can do than wish you a good trip and goodbye to the next month!

For further information: http://www.santacaterinadelsasso.com/

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