Gabriella Passarotti – Scampoli di poesia

Eravamo usciti quando era ancora buio, un buio grande, gonfio, avvolgente.

Il cielo strapieno di candele accese, tanto vicino da poterlo tirare giù e metterlo sulle spalle come una copertina per illuminarci un po’, per non sparire in tutto quel nulla.

L’alba, là in fondo, spingeva avanti la sua luce rosa che ci incartava e restituiva alla realtà mentre le stelle scolorivano in silenzio come chi ha finito il suo tempo.

Il vento mormorava una storia lieve, leggera, ma nel momento della singolar tenzone avrebbe fischiato la sua furia.

Le montagne della Patagonia, ancora lontane, strette nel ghiaccio, sbiancavano l’aria mentre poche e sbrindellate nubi stavano lì, incerte se sprecarsi in un po’ di pioggia, come ogni giorno. Pioggia per lucidare la strada, lavare le pecore, bagnare le ali.

Signore, se esisti, dove hai trovato tanta bellezza?

Perché ne hai riempito questo piccolo pianeta chiedendo a noi di custodirlo?

Signore, se esisti, sarai molto arrabbiato.

Si, abbiamo sporcato, avvelenato, venduto e distrutto.

Ma, per la poesia che ci rimane dentro, uno spettacolo della natura può ancora gonfiarci il cuore di meraviglia e la mente di stupore.

Per questa poesia, Signore, ci perdonerai.

 

Gabriella Passarotti, nata a Gallarate nel 1955, con il termine della sua attività lavorativa ha finalmente trovato il tempo per dedicarsi alla creatività: scrittrice di brevi e saggi, ama la fotografia e tiene corsi di stampa e tintura naturale.

 

Per partecipare alle selezioni per le prossime pubblicazioni basta inviare un testo (breve racconto o poesia), accompagnato da un commento e una breve biografia all’indirizzo e-mail: vivamagraccontiepoesie@gmail.com

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