Gasch 2015: intervista agli organizzatori

A poche ore dal via dell’edizione 2015 abbiamo avuto il piacere di incontrare Francesca Cioni (una delle storiche organizzatrici del festival) per farle qualche domanda riguardo il Gasch Music Festival, la sua storia e le novità che ci aspettano per questa tre giorni di musica tutta da scoprire.

Come si chiama il vostro festival? C’è un motivo particolare per la scelta del nome?
Il nome GaSch Music Festival nasce dalla fusione delle prime lettere di Gazzada e Schianno.
In realtà non c’è un motivo particolare è nato da una serata di chiacchiere al bar. Tra una sparata e l’altra alla fine è uscito questo e ci ha convinti.

Da chi è organizzato?
Il festival è organizzato dalla sezione “giovani” della Proloco di Gazzada Schianno. Certo eravamo giovani sette anni fa. Ora non troppo. Siamo quasi tutti diventati genitori ma il GaSch ci serve per sentirci ancora ragazzini almeno in quei tre giorni.

Quando è nato e come?
E’ nato sette anni fa dalla voglia di provare a fare qualcosa in un paese che ha sempre sofferto un po’ di apatia a livello di eventi per un pubblico giovanile.

Dall’idea di chi?
Dall’idea del solito manipolo di ex-giovani che quella sera era al bar a chiacchierare…

Quale il programma di questa edizione? E quando si svolgerà?
L’edizione 2015 parte venerdì 17 luglio con Ghemon e Magellano in apertura.
Sabato 18 invece si alterneranno sul nostro palco Lion D e Rising Hope dj set in chiusura di serata.
Domenica 19 invece avremo il piacere di ospitare Kutso e una realtà locale davvero molto apprezzata: i Plankton Dada Wave.

Quali difficoltà si possono incontrare durante l’organizzazione di un festival come il vostro?
Le difficoltà sono quelle che credo incontrano tutte le associazioni di volontariato. Sicuramente ci sono la fatica fisica o intellettuale dell’organizzazione che però vengono ripagate dal piacere di stare insieme nel tempo libero. La maggiore difficoltà penso sia lo scontrarsi con una burocrazia che spesso non agevola il lavoro ma lo complica.

Chi si occupa della scelta degli artisti?
C’è un direttore artistico del quale non faremo il nome per non essere ingiusti con tutti gli altri membri dello staff che fanno la loro parte.

Secondo quali criteri vengono selezionati?
Cerchiamo le proposte, secondo noi, più interessanti del panorama discografico selezionando gli artisti il cui cachet ci permette di mantenere l’ingresso gratuito.

Le date che scegliete per l’evento seguono una logica per non sovrapporsi ad altri o sono legate all’unicità della vostra proposta?
Cerchiamo di non sovrapporci ad altri festival perché crediamo che, se possibile, convenga a tutti evitare. Noi però siamo anche molto dipendenti dalle altre associazioni del nostro paese che utilizzano la stessa area feste per altre manifestazioni e quindi dobbiamo mediare per concordare la data del nostro festival.

Progetti per la prossima edizione?
Al momento davvero nessuno: siamo ancora troppo concentrati su questa edizione. Ne riparliamo fra qualche settimana?

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