Grazie al fumetto si unisce l’arte impossibile

di Massimo Airoldi

Musica e fumetto sono due forme d’arte che apparentemente non presentano alcun punto in comune. A nessuno verrebbe in mente un possibile collegamento tra le due espressioni artistiche.

In realtà, un nesso è possibile trovarlo se immaginiamo il fumetto al pari del cinema muto oppure assimilandolo al film di animazione, anche se l’unione pare comunque un po’ forzata. Certamente il legame musica e cinema è più forte di quello esistente tra musica e fumetto, ma pure in quest’ultima forma artistica è possibile scovare dettagli musicali. Disegnare un fumetto significa rappresentare in chiave sarcastica, comica, “leggera”, qualcosa di più profondo, oppure dedicato ad un target specifico. Ci sono fumetti destinati agli adulti e altri destinati ad un pubblico più giovane e i grandi disegnatori fumettisti riescono a “fare entrare” la musica in entrambe le versioni. Disegnare significa trasmettere un messaggio non scritto, il fumetto è invece qualcosa in più: il disegno viene accompagnato da quelle piccole “magiche” nuvolette che esprimono in sintesi una storia, un susseguirsi di battute e dialoghi che hanno il compito fondamentale di coniugare il testo all’immagine. Ma la musica che c’entra? La musica contribuisce a ricreare l’atmosfera e il contorno di scenari e vignette, dando un imprinting più incisivo alla veicolazione del messaggio, dall’autore al lettore. Siccome il fumetto è fantasia e creatività, sono queste due doti che ci consentono di inserire la musica, non in quanto tale, ma sotto altre forme. La rappresentazione fumettistica di un pentagramma, sequenze di disegni di personaggi che vengono rappresentati con degli strumenti, ai quali basta aggiungere la mitica nuvoletta per far percepire al lettore una sensazione musicale, con l’indicazione di note che si liberano nell’aria. Ecco la magia del fumetto: l’unione di forme d’arte con la creatività e con il disegno, riesce acompiere un miracolo, ovvero far convivere due poli diametralmente opposti come musica e fumetto. Dopotutto, in un mondo di caos in cui la comunicazione stenta e viene sempre meno, due sono ilinguaggi universali, comprensibili a tutti indipendentemente dalla cultura, dalla lingua e dalla religione: musica e disegno.

Massimo Airoldi fa parte di “Crossroads Intrecci Culturali” di Gallarate. L’associazione organizza corsi di fumetto, disegno e musica, sia per principianti che per chi già possiede una buona esperienza. Che sia una frequentazione prolungata oppure breve, l’obiettivo del qualificato insegnante è quello di lasciare al partecipante un riscontro immediato e positivo, rendendolo autonomo e libero di esprimersi, senza dover render conto ad altri del proprio operato.

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