Hard reset – Machinery&Humanity

Artista: Hard reset

Album: Machinery&Humanity

Etichetta: Sliptrick Records

Anno: 2015

Voto: 7/10

 

Lo scorso 19 giugno è uscito il nuovo LP del gruppo fiorentino Hard Reset dal titolo Machinery&Humanity, ispirato a Il Grande dittatore di Chaplin. Il disco è un insieme di sonorità rock, new wave, post rock e post grunge e la cosa che colpisce fin da subito è la scelta del pezzo iniziale: la prima traccia è infatti priva di cantato, e lascia che sia la melodia a farla da padrona, partendo prima con toni malinconici per sorprendere poi l’ascoltatore con una grande apertura data dall’entrata della batteria. Si procede poi con gli altri pezzi dove viene presentato l’elemento preponderante: la voce, con un timbro particolare, molto ruvido, profondo, esaltato dai ritornelli in cui può liberare la sua estensione in maniera completa. Fondamentale è anche il connubio chitarra-batteria che riprende i grandi classici come Ramones e Foo Fighters, mentre il basso porta con sé una parte della scena grunge del passato, ma la cui presenza è fondamentale per un insieme equilibrato. Il disco si chiude così come inizia: un brano totalmente strumentale con la ripresa degli stessi suoni iniziali, come un cerchio, con una chitarra che si snoda in virtuosismi permettendo una chiusura con un retrogusto rock che riassume la vera essenza di questo disco. Il ritmo è coinvolgente, con grandi assoli ma senza mai mettere all’oscuro gli altri elementi, ascoltandolo si nota fin da subito la grande affinità musicale tra i componenti del gruppo, i pezzi non hanno una lunghezza esagerata, come spesso accade in alcuni casi, anzi, il disco procede con un ritmo incalzante e rende il suo ascolto piacevole e interessante.

 

Sara Ferraro

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