21 Febbraio 2019

Krang - Comfort Zone

Artista: KRANG
Album: COMFORT ZONE
Etichetta: CANE NERO DISCHI / DREAMINGORILLA RECORDS 2017
Voto: 8.5/10

I Krang esordiscono nel mondo della musica sperimentale con il loro primo lavoro in studio. La band, nata nel 2015 dalle menti di Fabio Zago e Marco Rip, ha rilasciato il 6 maggio scorso l’EP Comfort Zone. Il duo saronnese, dopo essersi impegnato in una lunga attività live e licenziato un paio di singoli, ha deciso di incidere 5 brani, per un totale di circa 20 minuti di pura musica elettroacustica.
La peculiarità del progetto risiede nella formazione basso e batteria. Vi chiederete cosa c’è di nuovo in questa scelta stilistica. Basti pensare che la batteria è per metà acustica e per metà elettronica ed il basso è fatto dalla voce, che dopo una serie di effetti esce da un amplificatore da basso insieme a loop e campioni, tutti generati da melodie vocali. Un’ alternativa umana della drum’n’bass.
I Wanna Love But My Ego Is So Hard apre l’EP, con sonorità tipiche della new wave anni ’80, con voce altisonanti e testi d’effetto. Segue Comfort Zone, che da titolo all’album, che richiama molto i Muse di Black Holes & Revelations. Sfumature più funkeggianti caratterizzano 56k, con uno slap inziale del vocal-bass, seguito da una batteria pulsante.
Wabi Sabi e Octopus, che chiudono l’EP, richiamano i generi più contemporanei, come Hip Hop e Drum’n’Bass. L’ultimo brano in particolare colpisce l’ascoltatore, che viene ipnotizzato da questo basso continuo, che ricorda i Didgeridoo aborigeni, seguito da una potente batteria elettronica Prodigyiana.
Non solo la musica, ma anche la grafica, creata da Francesco Pirini, con colori fluo rende giustizia alla creazione dei Krang.
Gli amanti della musica sperimentale non possono lasciarsi sfuggire questa piccola perla, disponibile anche in audiocassetta.

Alex Carsetti

Article Tags