La settimana della poesia – Sette poeti a Busto Arsizio

La settimana della poesia – Sette poeti a Busto Arsizio alla Galleria Boragno di via Milano 4.

Una rassegna fatta di presentazioni di libri con gli autori e mostre fotografiche. Da ventidue poesie di Emily Dickinson illustrate da foto di nudo artistico a scritti che toccano il viaggio, la memoria, la seduzione e l’amore.

La cartolibreria Boragno è un negozio storico di Busto Arsizio, attivo dal 1911 nel pieno centro della città e trasformatosi con gli anni in un importante punto di aggregazione per la vita culturale cittadina. La libreria ospita presentazioni, eventi, mostre e concerti negli spazi espositivi della Galleria Boragno, un’ex sala cinematografica ristrutturata per accogliere fino a 100 posti a sedere.

Dopo una breve sospensione dell’attività, la libreria ha riaperto al pubblico nel 2013 grazie alla fondazione della nuova società Bustolibri.com, sovvenzionata da imprenditori, professionisti, editori e semplici lettori, grazie a un’innovativa formula di “azionariato popolare”.

Oggi la libreria Boragno si propone come punto di riferimento per gli appassionati di lettura e per tutti i cittadini di Busto Arsizio, grazie a un ricco programma di eventi organizzati anche in collaborazione con le altre attività commerciali del cortile di via Milano 4.

L’attività della libreria può essere seguita anche attraverso la pagina Facebook facebook.com/LibreriaBoragno.

Programma appuntamenti 

Venerdì 20 marzo ore 18.00

Annita Di Mineo “La memoria e i suoi volti” – Dornetti editore Intervengono Fabrizio Saporiti, attore, Michelangelo Gioia, chitarra, Luigi Giurdanella, poeta e Serena Scollo autrice copertina.

Annitta Di Mineo, nata a Mirabella Imbaccari, vive a Busto Arsizio, dove insegna lettere alle superiori. In questa raccolta le poesie si snodano attorno al tema della memoria. Tema sottoposto a infinite variazioni. Fin dal primo approccio i versi di Annitta suggeriscono affascinanti percorsi di lettura e questo è dovuto alla magia compositiva delle liriche: il felice risultato è una poesia in bilico tra incanto e malinconia. Ogni singolo verso emana scintille di poesia. L’autrice riflette sul passato acceso dai bagliori del presente. La riflessione risulta talvolta dolente, ma si distende subito nella serenità della speranza e della rinascita. (Cit. Eva Mai)

Sabato 21 marzo ore 17.00

Giorgia Carena “Immagini dal Silenzio” Ventidue poesie di Emily Dickinson si trasformano in ventidue fotografie di nudo artistico MHouse editrice.

Giorgia Carena è una fotografa e artista, e dirige una scuola di musica e di fotografia a Besnate (VA) (www.lastazionedellamusica.com). IMMAGINI DAL SILENZIO (22 poesie di Emily Dickinson trasformate in 22 immagini di nudo artistico) nasce nel 2010 e ci vorrà quasi un anno per completarlo. Il progetto piace a Marta Sarti che propone una mostra a Villa Masnaga, patrocinata dal Comune di Casorate Sempione (VA), città di Gallarate e dal Ministero delle pari opportunità della Provincia di Varese. Poi sarà la volta di Besnate (VA), dove la mostra viene proposta al Palazzo Comunale nel settembre 2012, patrocinata dal Comune e dall’Assessorato alla cultura.

Il successo della mostra lo nota Repubblica che immediatamente pubblica una gallery del progetto, e Claudio Argentiero di AFI (Archivio fotografico Italiano) che lo vuole per una mostra nella cornice prestigiosa di Villa Pomini a Castellanza. E non sfugge neanche al FotoCineVideoClub Verbano, con il patrocinio del Comune di Sesto Calende (VA), dove viene riproposta nel maggio 2013 una mostra con un dibattito condotto da Gabriella Baldissera.

Nello stesso anno, Immagini dal Silenzio diventa un libro, edito da MHouse Editrice, e viene presentato nella prestigiosissima cornice di Les Rencontres d’Arles 2013, storico festival fotografico, il più importante al mondo di fotografia artistica, e Giorgia è una delle protagoniste.

Domenica 22 marzo ore 17.00

Laura Pariani “Questo viaggio chiamavano amore” presentata da Marisa Ferrario Denna Einaudi editore.

Laura Pariani nata a Busto Arsizio nel 1951, cresciuta a Magnago, si è laureata in filosofia della storia alla Università Statale di Milano. Negli anni settanta disegna e scrive storie a fumetti. Ha cominciato a pubblicare narrativa dal 1993. E’ tradotta in varie lingue. Il nuovo libro è edito da Einaudi e s’intitola “Questo viaggio chiamavano amore”.

«Cosa resta a fare un giovane in questa Europa decrepita? Meglio l’America col suo azzardo dell’ignoto: quando piove, chi non ha casa se la trova…» Un intensissimo romanzo su Dino Campana, negli anni di reclusione nel cronicario di Castel Pulci. Al centro la follia, il genio, il viaggio (mai provato) del poeta in Argentina. Un libro in cui il ricordo diventa visione, racconto reale o fantastico di un mondo piú vero del vero.

Lunedì 23 marzo ore 18.00

Pino d’Alfonso e i suoi versi.

Pino D’Alfonso Conoscere le opere e le poesie di Pino D’Alfonso, poeta e artista di Busto Arsizio scomparso nel 2013, “significa entrare prepotentemente nel suo mondo, sfogliare un lavoro postumo che era stato già abbozzato dall’autore tanto nell’ordine dei contenuti quanto nell’idea visuale complessiva”. Le sue opere, se da un lato “rimacinano le sperimentazioni avanguardistiche passate, dal collage cubo-futurista ai ready-made duchampiani fino agli assemblaggi di elementi del quotidiano, cari al Nouveau Réalisme, dall’altro esprimono un’intimità quasi devastante” (dalla prefazione al volume di Silvia Colombo, storica dell’arte contemporanea). (Cit. Anna Castellari).

Mercoledì 25 marzo ore 18.00

Antonio Maria Pecchini “Immutati giorni” Nomos editore.

Antonio Maria Pecchini Nasce a Busto Arsizio nel 1947, si diploma presso l’Accademia di Brera e dal 1974 insegna discipline plastiche presso il Liceo Artistico di Busto Arsizio. Dal 1969 partecipa a rassegne collettive di carattere nazionale e internazionale ricevendo lusinghieri riconoscimenti. Per il comune di Castellanza esegue nel 1981 alcune vetrate artistiche e nello stesso anno il rosone della Chiesa di San Giacomo a Bienate, Milano. Nel 1983 progetta la vetrata absidale per la chiesa delle Beate Anwarite Mengapeta in Kinshasa, Zaire. In occasione della sua prima mostra personale a Castano Primo presenta Mnemos, un progetto per la sistemazione del Sacrario dei Caduti. Nel 1985 una seconda personale dal titolo Usare la terra ha luogo nella biblioteca comunale di Casorate Sempione. Nello stesso anno ottiene, con altri artisti, il primo e il terzo premio nel concorso indetto dalla amministrazione comunale di Busto e dalla Regione Lombardia per la sistemazione a piazza di un’area della città.

Dal 1987 svolge attività di formazione didattica e per conto del Provveditorato agli Studi di Varese ha pubblicato quattro Quaderni di studio relativi all’educazione artistica, alle discipline plastiche e pittoriche e vari volumi d’introduzione alla grafica. Alla fine degli anni Ottanta propone alcuni scambi culturali nei due territori sotto la denominazione Senza frontiere. Nel 2003 la Galleria d’arte moderna di Gallarate ospita una sua vasta antologica dal titolo Il luogo della soglia, a cura di Martina Corgnati (Cit. Artevarese).

Giovedì 26 marzo ore 18.00

Silvia Giacomini “La tentazione di essere vento” La vita felice editore.

Silvia Giacomini – attrice teatrale, scrittrice in versi e prosa, nonché autrice di testi drammaturgici – nella sua nuova antologia poetica raccoglie componimenti asciutti, crudi e a tratti pietosi, connotati da un forte pessimismo per la condizione umana e anche l’esigenza di una spietata sincerità. I suoi versi mettono a nudo le ragioni che hanno determinato la volontà di perdere sostanza fisica, il baratro che si apre tra lo sguardo e le inattingibili presenze del mondo esteriore. Pagina dopo pagina la voce di Silvia Giacomini si fa sempre più concreta e si ode l’accento inaudito e drammatico dell’insoddisfazione più profonda: quella in cui si rivela il deserto dell’amore. Eppure canto e grido lasciano sempre che la poesia spiri come un soffio umile e tenero tra i sogni frustrati dall’inesorabilità di un destino avverso. La tentazione di essere vento non è un testo commovente ma tragico: dolore puro ricacciato nel pensiero come un pianto di vetro. Lo stesso che conosce solo chi ha visto dietro un vetro, senza poterla accarezzare, una persona cara. (Fonte-Gian Paolo Grattarola).

Venerdì 27 marzo ore 18.00

Ottavio Rossani “Riti di seduzione” presentato da Vittorio Giarracino Nomos editore.

Ottavio Rossani (Sellia Marina, 1944), vive a Milano, dove si è laureato In Scienze Politiche e sociali all’Università Cattolica. Poeta, scrittore, pittore e regista teatrale. Come giornalista – 40 anni al Corriere della Sera – ha viaggiato in diversi continenti; ha incontrato potenti e umili negli ambiti della cultura, della politica, della cronaca. Ha scritto saggi storico/ letterari e racconti. Tra gli altri: Stato società e briganti nel Risorgimento italiano (2002, tre edizioni); Leonardo Sciascia (1990); Servitore vostro humilissimo et devotissimo (1995), Le parole dei pentiti (2000). Sei i libri di poesia: Le deformazioni (1976), Falsi confini (1989), Teatrino delle scomparse (1992), Il fulmine nel tuo giardino (1994), L’ignota battaglia (2005) e Riti di seduzione (2013). Molte le plaquette di poesie, corredate da suoi disegni. I suoi quadri Si trovano in collezioni private, in Italia e all’estero. Una sua pièce, Se mi vengono i brividi, è stata rappresentata a Buenos Aires, con la sua regia.

Ingresso: gratuito

Per informazioni: Galleria Boragno via Milano 4 – Busto Arsizio (VA) Tel. 0331 635 753 – Email libreria@boragno.it

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