La Suerte – Uno

Artista: La Suerte

Album: Uno

Etichetta: Discipline

Anno: 2016

Voto: 6.5

I La Suerte esordiscono con undici tracce miscelate tra blues, garage rock e new wave. Un carosello di storie intrecciate magnificamente con atmosfere strumentali ben in equilibrio. A plasmare i suoni, danno il loro contributo originale sax, marimba, synth e organo, rappresentativi di una band che riesce a curare con attenzione gli arrangiamenti e la composizione. “Uno”, non potrà annoiarvi, grazie anche ai testi di Francesco Però, degni di un vero matrioska narrativo. Storie che si nascono dall’osservazione di dettagli, per poi raccontare indirettamente un immaginario fatto di amori e riflessioni sulla condizione attuale del vivere quotidiano (“Fiat”, “La Festa degli Occhi”, “Chourmo”, “Rovine”).

Lasciano un segno particolare nell’ascolto “Amaca”, in bilico tra sonorità e ritmi southern rock; “Così Frutta”, pezzo dall’animo caraibico/latino capace di riportare alla mente “Fireball” di Pitbull, ma sorretto da un testo nettamente più accattivante; infine “L’addio di Sale”, un racconto viscerale e travolgente, in perfetta simbiosi con il tappeto strumentale che potrebbe diventare parte integrante di un musical.

L’opera prima dei La Suerte si può descrivere come un mix di Bandabardò, The Hormonauts e Tiromancino ai tempi di “Alone Alieno”. Un disco da gustare anche visivamente grazie all’artwork di Silvia Marinelli. Quello contenuto in “Uno” è un sound riconoscibile che ha ancora bisogno di maturare, ma che conferma i La Suerte come una band unica, capace di distinguersi per la sperimentazione nei suoni e nei testi.

Davide Felletti

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