L’ANELLO DELLE FORNACI – ISPRA

La primavera sta lentamente scemando e arriva l’estate. Finalmente, mi permetto di dire! Dopo settimane di pioggia, puntuale allo scoccare delle 5 del pomeriggio (quando ti prepari a uscire dall’ufficio e speri di uscire a divertirti… e invece no!), ora FINALMENTE sembra che la bella stagione sia arrivata, pronta a distribuire felicità e gite nella nostra verde provincia.
Per il mese di giugno vi suggerisco una bella passeggiata sul lago Maggiore; intorno al centro abitato di Ispra, sulla sponda lombarda del lago, infatti, si dipana il cosiddetto “Anello delle Fornaci”. Lungo circa 5 km, questo sentiero circolare è parte integrante del progetto “Le Vie Verdi dei Laghi”, nato per costruire una rete sentieristica nel basso varesotto.
Una passeggiata su questo sentiero può offrire una doppia valenza: quella storico-architettonica e quella naturalistica. Da un lato, la presenza di questo percorso testimonia le tradizioni economiche del territorio locale: l’area, infatti, prima di diventare una ridente meta turistica, viveva soprattutto di artigianato e industria. Una tradizione di estrazione calcarea esisteva già nel basso medioevo, ma la lavorazione della calce era effettuata con piccole fornaci che funzionavano solo stagionalmente ed occupavano pochi addetti. La costruzione dei forni a ciclo continuo a metà dell’Ottocento segnò, invece, una fase di grandi investimenti e ricchezza. Le fornaci di Ispra ne offrono una testimonianza tangibile.
Dall’altra parte, l’“Anello delle Fornaci” permette di osservare queste interessanti strutture di archeologia industriale, ormai in disuso e in parte in disfacimento, immerse in una cornice naturale di indubbio valore: un paesaggio incontaminato e meritevole di una visita. Le fornaci, infatti, sorgono proprio sulle rive del lago, per agevolare il trasporto del calcare verso i grandi poli industriali, come la città di Milano.
Le fornaci di Ispra si distinguono per l’ottimo stato di conservazione, garantito da recente restauri; ora sono in parte adibite all’uso di abitazione privata.
Può essere interessante completare la visita, osservando anche le fornaci di Caldè (frazione di Castelveccana). Più dismesse rispetto a quelle di Ispra, le fornaci di Caldè offrono, però, altre valide attrattive: le strutture sono arricchite di murales, piacevoli e variopinti, e sorgono poco distanti dalla chiesetta di Santa Veronica.
Non mi resta, dunque, che augurarvi una buona gita e arrivederci al prossimo numero!

Spring is slowly waning, and summer is coming. Finally, I beg to say! After weeks of rain, punctual at the stroke of 5 p.m. (when you prepare to get out of the office and you hope to spend the night having fun… but no!) now FINALLY it seems that the beautiful season is finally arrived, ready to distribute happiness and trips in our green province.
For the month of June, I suggest you a nice walk on Lake Maggiore; Around the town of Ispra, on the Lombard shore of the lake, in fact, unravels the so-called “Ring of the Furnaces.” About 5 kilometres long, this circular path is an integral part of the project “The Green Ways of the Lakes,” born to build a paths network in the lower area of the province of Varese.
A walk on this path offers a double valence: the historical-architectural and the naturalistic. On the one hand, the presence of this path testifies to the economic traditions of the local territory: The area, in fact, before becoming a pleasant tourist destination, lived mainly thanks to handicrafts and industry. A tradition of limestone-extraction existed al in the late Middle Ages, but the processing of the lime was carried out with small furnaces that worked only seasonally and occupied few attendants. The construction of continuous-cycle furnaces in the middle of the nineteenth century marked, instead, a phase of great investments and richness. The furnaces in Ispra offer a tangible testimony.
On the other hand, the “Ring of the Furnaces” allows to observe these interesting structures of industrial archaeology, now in disuse and partly in decay, immersed in a natural frame of undoubted value: An unspoilt landscape and deserving visit. In fact, the furnaces rise right on the banks of the lake, to facilitate the transport of limestone to the large industrial poles, including the city of Milan.
The furnaces in Ispra are distinguished by the excellent state of preservation, guaranteed by recent restorations; They are now partly used for private home use.
It may be interesting to complete the visit also observing the furnaces in Caldè (hamlet of Castelveccana). More disused than those in Ispra, the furnaces in Caldè offer, however, other valid attractions: The structures are enriched with pleasant and colourful murals and arise not far from the small church of Saint Veronica.
Therefore, I just must wish you a good outing and goodbye to the next issue!

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