Les Fleurs De Maladives – Il Rock è Morto

Artista: Les Fleurs De Maladives
Album: Il Rock è Morto
Etichetta: Ostile Records
Voto: 8/10

La copertina con un ragazzo dalla faccia tonda in stile Cramps (Ndr: Probabilmente un collega di sovrappeso) fa ben sperare nell’ascolto di questo nuovo album dei Les Fleurs De Maladives che tornano sulle scene con il loro secondo lavoro in studio dopo tre anni di silenzio.
“Il Rock è Morto” è composto da dieci tracce che ne dimostrano tutto il contrario: il rock è vivo, gode di buona salute ed è alla portata di tutti: basta allungare la mano e prenderselo (Ndr: Lui non aspetta davvero altro, ve lo garantisco).
E i “Fiorellastri” le mani le hanno allungate eccome, hanno fatto man bassa di distorsioni, liriche in italiano senza peli sulla lingua (vedi “La grande truffa dell’Indie Rock”) e ritmiche sincopate.
Il livello di adrenalina brano dopo brano rimane sempre alto, come “mettere la faccia in mezzo agli schiaffi” ed uscirne pieni di lividi ma assolutamente felici.
A tutti coloro i quali invece piacciono le etichette e vogliono a tutti i costi le coordinate in stile GPS dico che il trio comasco si muove fra punk rock, post-grunge e alternative rock con una punta di rock italiano alla vecchia maniera ma assolutamente attualizzato (prendete ad esempio “Chernobyl”).
Se proprio devo trovare qualcosa da dire su questo album (fra l’altro ben registrato e artisticamente prodotto da Max Zanotti) è alla lunga la ripetitività nella struttura di alcuni brani però, davvero, piuttosto che il triste piattume della scena nazionale fatta di pseudo artisti e album insipidi peggio che la pasta di mia madre, ad avercene di band come i Les Fleurs De Maladives.
Ragazzi non staccate mai la spina: questo paese in coma ha bisogno di band come voi per risvegliarsi.

Vincenzo Morreale

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