“LUMIA” dove natura e light-art s’incontrano

Sabato, 26 gennaio 2013, presso la biblioteca comunale di Busto Arsizio, ritorna un nuovo appuntamento con lo Spazio Arte Giovani, progetto dedicato alla presentazione di giovani artisti, curatori, scrittori e poeti di Busto Arsizio e provincia. In questo nuovo appuntamento, verrà inaugurata un esposizione artistica di light-art  dal titolo “LUMIA”, una mostra dove natura e light-art si’incontrano, a opera della giovane artista e decoratrice Alice Rabbi, ed allestita dalla curatrice Daniela Barozza.
Anche  per questa occasione, noi di Viva abbiamo contattato le protagoniste di “Lumia”, per scambiare quattro chiacchiere e approfondire questo nuovo progetto artistico:
  • Come l’Alice di Lewis  Carrol, accompagnerai lo spettatore in un paese delle meraviglie,  più precisamente in boschi e giardini verticali luminescenti. Com’è nato questo progetto? Cosa ti ha affascinata o ti ha spinta nella tua personale ricerca artistica ad associare buio, natura e luci fluorescenti?
Alice: Il progetto è nato lo scorso anno, quando sono venuta a contatto con il progetto Spazio Arte Giovani  promosso dalla Biblioteca di Busto Arsizio. Mi era stato chiesto di realizzare delle opere specifiche per questo determinato spazio,  o come si dice in gergo un intervento site specific : tutte le mie opere nascono per un luogo specifico, lo spazio e l’opera si reclamano a vicenda. Tra i vari progetti che ho presentato, ho deciso di unire  e di portare quello del giardino verticale e il bosco luminoso: la volontà è quella di stupire piacevolmente  lo spettatore, che, per il tempo che decide di rimanere all’interno della mostra , si troverà in un altro luogo, che magari non avrebbe neanche immaginato. La natura è il soggetto che ho scelto per ora, un elemento che utilizzavo durante gli anni di studio all’Accademia di Brera. Il buio invece, è una condizione giocosa, per vedere le opere di Light Art ,  molti artisti infatti, usano la luce solare o artificiale: è raro trovare un’opera che va vista al buio , sicuramente incuriosisce; inoltre il buio aiuta a concentrarci sull’opera, perché elimina gli elementi di disturbo. Da qui la pittura fosforescente. In questa maniera posso porre l’attenzione su qualsiasi cosa mi interessi, dipingendola con questo medium che s’illumina da solo e attira l’attenzione.
  • Nella mostra saranno allestiti anche 6 pannelli che riproduco lo spartito di un Notturno di Chopin,  l’opera 27 n.2, con foglie fosforescenti che si posano sul pentagramma al posto delle note.  Com’è stato associare luci e musica?
Alice: Il progetto di Chopin nasce in occasione del bicentenario della nascita del compositore organizzato dalla città di Desio, a Villa Traversi Tittoni, nel 2010, a cui avevano partecipato anche gli studenti dell’Accademia di Brera, a me era stata assegnata un intera stanza.  Proprio come quando si ascolta della musica, la si sente tutta intorno , così  la mia intenzione è quella di far sentire lo spettatore immerso nella musica, ma dal punto di vista visivo: i pannelli, a coppie di due, melodia e accompagnamento, sono posti su ogni lato della stanza. Buia ovviamente; e al buio quale situazione migliore per un Notturno?
  •  Daniela, puoi spiegarci invece, come curatrice della mostra, il filo conduttore della mostra tra boschi, giardini  luminescenti e il Notturno di Chopin?
Daniela:  Il fil rouge, a colpo d’occhio, è l’immagine della foglia, che ritorna nel giardino verticale, ai piedi degli alberi luminosi e come sequenza di note sullo spartito; l’installazione può essere vista anche come un gioco di richiami all’assenza di luce, i cui protagonisti sono una natura magica, apprezzabile solo al buio, e una composizione di Chopin, dedicata proprio alle atmosfere della notte.
La mostra sarà inaugurata domani, sabato 26 febbraio 2013, dalle ore  17.30 e rimarrà visibile al pubblico  fino al 24 febbraio 2013.
Nel corso dell’inaugurazione saranno esposti i testi ispirati alle opere presentate in mostra, scritti da Luisella Bertazzo (poesia), Giulia Solari e Federico Limonta (racconto breve).
Gli orari di apertura al pubblico sono quelli della biblioteca:
da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 19.00 e sabato dalle 9.00 alle 18.00.
Jessica Musto

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