Malus – Sexadelic Shooting Star

Artista: Malus
Album: Sexadelic Shooting Star
Etichetta: Autoprodotto
Voto: 8/10

Dopo qualche anno passato a bazzicare nella scena prog italiana, gli ormai ex Malus Antler, tornano con un nome accorciato e un nuovo album dal forte respiro internazionale. “Sexadelic Shooting Star”, questo il titolo del secondo album della band vicentina, è completamente immerso in un liquido neo-psichedelico che richiama la musica di Tame Impala, King Gizzard and the Lizard Wizard​ e Temples, senza però perdere di vista i maestri del genere, come Pink Floyd, Doors e Tangerine Dream.

L’album è stato registrato, mixato e masterizzato presso il Teatro delle Voci (Treviso) da Edoardo “Dodi” Pellizzari (degli Universal Sex Arena, altra band che mi sento di consigliare se amate le sperimentazioni).

Le cascate di lisergia morbida e rilassata permeano le 8 tracce tra le quali si fanno notare la ballata spaziale Astronaut che intona “Can you see the end of the space/Can you hear the sound of the space” e chiude con magnifico assolo di clarinetto basso e flauto traverso; il kraut di Saint Lawrence Night e i ritmi corposi e decisi di Mobius Trip; le melodie gioiose di Recurring Dream, perfetto inno per un’estate senza fine, e ancora la leggerezza della fluida Clouds Carpet che viaggia su degli splendidi tappetti di clarinetto.

La cameretta psichedelica raffigurata sulla copertina forse suggerisce l’ascolto intimo sdraiati sul proprio letto. Per quanto mi riguarda, l’esperienza perfetta per godersi a fondo questa perla allucinogena.

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