Maudit – S/T

Band: Maudit

Album: S/T

Etichetta: Autoprodotto

Anno: 2015

Voto: 9/10

Noto con piacere che fra le nuove proposte c’è chi ancora non ha paura di lesinare sul volume, accendere l’elettricità e darci dentro con le chitarre come si faceva un tempo.
In un’epoca dove la scena indipendente pare rubata dal (quasi) silenzio e dai sussurri imprigionati dentro dinamiche da “cuore/amore” spiccano fra la mia pila di cd sul tavolo qui in redazione questi cinque milanesi con il loro disco d’esordio dal titolo omonimo.
I Maudit sono Davide Carrone (Voce, chitarra), Rino Cipollaro (Chitarra), Andrea Vernò (basso), Jgor Ognibeni (batteria) e (voce principale di un brano e cori) Andrea Brumana.
Nascono nel 2011 e registrano questo primo album ai Massive Arts studio di Milano con Giacomo Garuffi (sound engineer e produttre artistico) e il già citato cantautore e paroliere Andrea Brumana.
I sette brani che compongono il disco sono figli di una certa scuola rock internazionale dal sapore alternative (Foo Fighters su tutti), che attinge a piene mani anche da sonorità hard rock ’70 ma con la freschezza di un sound tipicamente da FM.
Le liriche in italiano sono una velata critica alla società moderna in cui viviamo con tutte le sue contraddizioni e le maledizioni (appunto non a caso il nome “Maudit”) del tempo corrente.
Ad un primo ascolto sarebbe troppo facile accostare la band a nomi come Ministri (vedi il brano “Tempi Migliori”) e Filippo Dallinferno ma questo “Maudit” suona molto meno “italiano” e più “internazionale” e in questo trovo la differenza fra un buon lavoro e un progetto per così dire “derivativo”.
Voto un bel 9 perché il mio giudizio si fermerebbe al numero 8 ma voglio credere che nel giro di una stagione il prossimo disco possa meritarsi tranquillamente un 10. Bravi ragazzi, continuate così.

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