Occupy San Teodoro – Reportage

Lo scorso giovedì 17 settembre si è svolta al Teatro San Teodoro di Cantù la tavola rotonda fra musicisti locali e operatori del settore “The Net” organizzata da Mondovisione, Musicraft e Musicisti di Como con la collaborazione della nostra rivista.
L’evento si collocava all’interno di “Occupy San Teodoro”: una settimana di eventi gratuiti al teatro comunale San Teodoro di Cantù che dedicava ogni giorno una serie di attività a specifiche aree tematiche tra le quali teatro, danza e appunto musica.

Alla tavola rotonda partecipavano (oltre ai numerosi musicisti dell’area del comasco) Alessandro Cesqui dell’etichetta Novunque, il produttore artistico Marco Manzella di KeepOn, gli uffici stampa & booking Roberto Limonta – Six Sound Nicolò Zaganelli – Artevox, David Marelli de La Frequenza Booking\Eventi, Alessandro Rinaldi di DIZ Festival / I Distratti, Carlo Prandini di All’UnaeTrentacinque Circa, Lorenzo Canali di Ciao Como Radio, Elisa Begni di NeverWas Radio, Christian Alacqua di Young Radio e naturalmente il sottoscritto per VivaMag. I moderatori dell’incontro sono stati Lara Molteni (Musicisti di Como) e Claudio Avella (MusiCraft).

“The Net” si proponeva di essere una tavola rotonda tra musicisti, artisti e operatori, pensata per favorire lo scambio di idee, contatti e nuove collaborazioni.
Un momento in cui gli operatori mettevano a disposizione le proprie competenze e la propria professionalità, per raccontare agli artisti come è cambiato il modo di fare musica oggi, quali siano i nuovi paradigmi di questo settore, come un artista oggi può organizzare la propria attività affinché possa crescere professionalmente e diventare un buon collaboratore di un operatore.
Seduti sul palco in un semicerchio che aveva un qualcosa di “tribale”, operatori e musicisti venivano stimolati alla discussione partendo da alcuni spunti di riflessione forniti dai moderatori.

Ciò che emergeva è probabilmente specchio di questi anni/tempi: molte energie, molta esigenza di poterle incanalare in modo positivo e costruttivo, molta disillusione ma anche molte aspettative e speranze per il futuro.
Al centro del dibattito la musica suonata, registrata, distribuita e promossa. Il pubblico agli eventi assente o poco presente: domande che chiedevano un percorso per poter fornire delle risposte, se non certe, almeno che indicassero una direzione.
Credo che osservando dall’interno la discussione si sia percepita in modo diffuso una voglia di rinnovamento verso il piccolo, verso la qualità che parte dalla proposta musicale e approda all’organizzazione e promozione di eventi piccoli o grandi ma sempre più curati.
Musicisti locali che si spogliavano dell’illusione di sentirsi “arrivati” e comprendevano l’importanza di promuovere loro stessi per primi e di diventare il “pubblico che manca” da troppi anni ai concerti.
Dall’altra parte gli operatori ammettevano la troppa autoreferenzialità dimostrata in molti casi e si concentravano ad intercettare spunti, bisogni ed energie degli artisti locali riaprendo un dialogo fatto di più “contatto umano” e meno freddezza digitale.

Lo scambio di contatti e materiali si concludeva con un concerto in acustico di Elton Novara che iniziava dentro al bar del teatro per poi concludersi fuori fra i tavolini del cortile affollati di un pubblico più che divertito.
Se non è una buona premessa questa…

Testo di Vincenzo Morreale

Foto di Francesca Marelli 

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