One Horse Band – Let’s Gallop

Artista: One Horse Band

Album: Let’s Gallop

Etichetta: autoproduzione

Voto: 7,5/10

Chi ha mai detto che un cavallo non possa suonare blues? Forse l’unica limitazione per un animale appartenente alla famiglia degli ungulati potrebbe essere una certa difficoltà nel suonare la chitarra (vista la presenza di zoccoli e la latitanza del nostro utilissimo pollice opponibile), cosa che a One Horse Band, questo purosangue, riesce decisamente bene. Unendo inoltre che, mentre suona la chitarra, le zampe posteriori di questo musicista sono occupate a galoppare sulla batteria e il suo muso a “nitrire” testi, si può dire che siamo in presenza di un “Varenne della nota”, la cui prima fatica musicale è “Let’s Gallop”.La maggior parte dei brani dell’album sono accompagnati da una atmosfera aggressiva, più vicina al hard rock che al blues, resa magistralmente dalle distorsioni delle chitarre. Manifesto dell’album è la prima canzone che, non a caso, si chiama “Declaration of intent”: brano decisamente gradevole che con il suo ritmo incalzante, le sue influenze lo-fi e il suono della chitarra slide (usata largamente in tutto il disco) rende subito l’idea dello stile dell’artista. In altre canzoni la chitarra perde la distorsione per riavvicinarsi al blues più classico senza, però, rinunciare alla grinta come in “Don’t put your leg on my leg”. Degna di nota è anche la cover di “Venus” degli Shocking blue, reinterpretata in stile dirty blues.Sicuramente sarebbe sbagliato consigliare a questo artista di darsi all’ippica, infatti, da quello che si può sentire, ha tutte le carte in regola per diventare, un giorno, un fortunato animale da riproduzione(musicale, s’intende).

Pietro Maurino

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