Pagoda Trip – Pahama

Artista: Pagoda Trip
Album: Pahama
Etichetta: Cabiria Records
Anno: 2016
Voto: 7/10

C’è chi li ha conosciuti quando ancora si chiamavano Voodoo Weedow, ma con questo nuovo cambio di nome e d’immagine, i Pagoda Trip sono riusciti a superarsi, senza tradire la pasta che li ha contraddistinti nei precedenti lavori. Con “Pahama”, si confermano come una band atipica, melodica ed ipnotica, capace di unire surf, tropici e psichedelia a favore di pezzoni dal ritmo tribale ed allucinato.
Sono sei i brani che vanno a comporre questo esordio firmato Cabiria Records. Sei tracce il cui mood è degno dei primi The Strokes, Foster The People e, in particolare, Tamper Tramp, quando nel duemilanove esplosero con la colonna sonora di “500 Days of Summer”. E’ quella, per l’appunto, l’atmosfera che pervade il disco: nonsense romantico diviso tra desiderio e realtà. Partendo da “Surfin”, ballad da limone duro, per poi passare a “Badabim Badabum” e “Bambajamba”, vero anthem dell’opera, la sensazione è che il quintetto abbia tutte le carte in regola per districarsi nell’acid pop e creare uno stile proprio che si possa definire solamente Pagoda Trip. Ogni Traccia è un mix di generi ben amalgamati, uniti da delay euforici, pianoforti ed arrangiamenti hawaiani alla Uke-Hunt. La cornice ideale per le storie giovanili e bizzarre racchiuse nei testi e nella voce del cantante Mirco Zago.
Nonostante alcuni momenti d’incertezza dove gli arrangiamenti e l’amalgama strumentale perdono l’impatto, i Pagoda Trip esordiscono a pieni voti con un EP capace di trasportare la mente direttamente sulle spiaggia caraibiche di Saint Lois. Ovunque vi troviate.

Davide Felletti

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