Perturbazione: l’intervista esclusiva di VivaMag

Ill prossimo venerdì 23 giugno 2017 i Perturbazione apriranno la 5 edizione di Microcosmi a Comerio e potreranno sul palco di villa Tatti il loro nuovo tour 9 metri quadri che la band definisce così:

“9 metri quadri: sono la superficie minima abitabile di una stanza. Noi in una stanza ci siamo cresciuti, come tanti altri. Si chiama sala prove: i cavi si intrecciano, gli strumenti si sfiorano, le corde e le pelli si toccano. La nostra superficie minima abitabile è proprio la sala prove: dove tutto nasce e dove tutto poi si sviluppa. Dove tutto si prova e si riprova, prima di esibirsi dal vivo. Nell’ultimo periodo i nostri concerti si sono fatti per necessità più grandi: più strumenti, più tecnologia, più musicisti. Ma l’ultimo recente, emozionante giro in Europa ci ha riportato – anche qui, per necessità – alla gestione di una superficie minima, sul palco. Poche cose per poter suonare e creare uno spettacolo. Così ci siamo detti che ci sarebbe piaciuto prolungare questa esperienza. Di nuovo in 4 sul palco: chitarra, basso, batteria e voce. Pochi strumenti, spazi ridotti. Pelli e corde che si toccano. Come in sala prove, ma dal vivo, con un pubblico di fronte. Dice: less is more. E pochi metri quadri potrebbero bastare. Una superficie minima abitabile dalla musica. E da chi sta sopra e sotto i palchi.”

Abbiamo approfittato di questa occasione per fare qualche domanda allo storico gruppo torinese e abbiamo scoperto che…

VivaMag: Buongiorno, volete raccontarci sinteticamente qualcosa sui Perturbazione? Almeno ai, presumo, pochissimi lettori che ancora non vi conoscono.

Perturbazione: Un mucchio di persone non hanno idea di chi siano i Perturbazione. E per fortuna, aggiungo io! E’ bello sapere di avvicinarsi sempre a un pubblico nuovo.
I Perturbazione sono un gruppo nato sui banchi di un liceo della provincia di Torino alla fine degli anni ottanta. Tra quel tempo e il presente ci sono stati: una lunga gavetta, imparare un po’ meglio a padroneggiare gli strumenti, sette dischi, più di settecento concerti, la partecipazione al Festival di Sanremo 2014, la separazione di qualche elemento del gruppo, l’incontro con tantissimi altri musicisti, sui palchi e nei dischi.
Ma questi sono solo numeri e dati. Se volessimo rendere l’essenza di chi sono i Perturbazione, io risponderei così: una rock band.

VivaMag: Con l’uscita del disco “Le Storie che ci Raccontiamo” avete dato alla luce la vostra ottava prova discografica, la prima con una formazione a quattro elementi. Cosa è cambiato ad esempio rispetto ai Perturbazione di “In Circolo?”

Perturbazione: L’armonia. Siamo più sereni. L’inquietudine permea ancora le storie che narriamo nelle nostre canzoni. Ma nella vita professionale siamo decisamente pacificati.

VivaMag: Sempre parlando della formazione a quattro elementi: come è cambiato il vostro nuovo approccio alla dimensione live?

Perturbazione: E’ tutto molto semplice, le canzoni, i quattro elementi del gruppo, basso, chitarra, batteria e voce, niente fronzoli, via i campionamenti o il groove che nasceva da un impasto tra elettronica e sezione ritmica. In inglese si direbbe: ‘What you see is what you get’. O meglio: ‘What you hear’. Tuttavia c’è una costante negli spettacoli degli ultimi anni, che continua in questo tour: la ricerca di spazi narrativi tra le canzoni, l’idea che le parole tra le canzoni non siano superflue, ma anzi una parte fondamentale dello spettacolo.

VivaMag: Cosa ne pensate del progetto Microcosmi? Avete già avuto modo di suonare in un contesto simile in passato?

Perturbazione: L’idea di un festival è quella dell’incontro e Microcosmi va proprio in questa direzione. Basta visitare il loro sito e andare nella sezione ‘Questi siamo noi’ per rendersi conto della filosofia che guida un gruppo di persone molto eterogeneo a un obiettivo comune: cercarsi, unirsi, sentirsi raccontare e raccontarsi, cercando di accorciare le distanze tra le persone e le istituzioni. Tutti sono importanti, dalla direzione artistica a tutti i volontari senza i quali il Festival semplicemente non potrebbe accadere.

VivaMag: L’anno scorso l’accoglienza del pubblico varesino per Convergenze Festival è stata piuttosto tiepida a mio avviso. Che cosa vi aspettate dal vostro ritorno in provincia di Varese per questo concerto?

Perturbazione: Se con tiepida intendi che non c’era il pienone, non ho risposte purtroppo, noi cerchiamo di dare il nostro meglio e ho un bel ricordo di quella serata. La carriera artistica è fatta di momenti in cui hai maggiore visibilità e momenti in cui pedali col vento contro, per mille ragioni diverse, la radio, la promozione, la distrazione con cui tutti gli artisti oggi devono lottare. Io ti posso dire che i Perturbazione sono vivi e che il nostro concerto è un bel viaggio da fare insieme, non solo per le canzoni, ma per tutto quello che ci sta intorno: le parole con cui ci si presenta, i gesti, gli sguardi. L’appartenenza.

VivaMag: L’idea di suonare nella cornice della splendida Comerio per Microcosmi quali suggestioni vi suscita? Avete già qualche idea per la scaletta dei brani?

Perturbazione: Beh, il Parco di Villa Tatti è spettacolare: quando hai una scenografia così, non serve nient’altro. Ma credo siano le persone a contare più di tutto. Ciascuna serata è unica, diversa da tutte le altre e il risultato dipende sempre da noi: musicisti e pubblico, uniti dalle proprie intenzioni, desideri e disponibilità ad ascoltarsi a vicenda. Comunicare.

Si ringraziano Valentina Bracchi di Ja.La Media Activities e Stefano Morandini di Tube Agency

Microcosmi Festival 2017 – biglietti acquistabili direttamente in loco – 10 euro per le serate di venerdì 23/6 e sabato 24/6 in Villa Tatti. Ingresso gratuito per bambini e ragazzi fino ai 14 anni/ over 70 / formula famiglia: due minori ogni due adulti paganti.

Vincenzo Morreale

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