Psychords – Save my Sanity

Album: Save my Sanity

Artista: Psychords

Etichetta: Autoproduzione

Voto: 8/10

Quando il mio istinto mi spinse a scegliere “Save my Sanity” delle Psychords, rimasi stupito: sono secoli che non ascolto punk e nella mia playlist sono sopravvissute solo poche canzoni dei Clash e dei Ramones; ma “qualcosa” mi spingeva ad ascoltare questo album. Lo scaricai fidandomi di questa strana sensazione e, non appena mi misi le cuffie, tutto si fece chiaro: dimenticai di vestire una camicia, mi sentivo addosso la mia vecchia maglietta dei Ramones e, ai piedi, sentivo ancora quella scomodità data dalle mie vecchie Converse tutte bucate. Quel “qualcosa” che mi aveva guidato era quella vecchia versione di me che, rimasta nascosta da qualche parte, voleva uscire, scatenarsi e ascoltare ancora del sano punk, e quel vecchio me non è rimasto deluso da queste tre ragazze milanesi.

Tutte le canzoni sono una iniezione di puro dinamismo: dalla arrabbiata title track “Save my Sanity” alla più allegra, ma sempre aggressiva, “Heels 14”, passando per la più triste “Anne”. Questa formazione minimale (chitarra “iperdistorta”, basso e batteria) mantiene una carica ed una energia rare. I testi condividono tutti il leitmotiv della liberazione: la liberazione dagli stereotipi, tema di “Heels 14”, la liberazione dalla frenesia della grande città, tema di “20156” (che credo sia uno dei CAP di Milano), fino alla liberazione dalle proprie paure, esposta in “Try”. Le dieci tracce sono impossibili da descrivere con una parola diversa da quello che sono: puro punk, che vi prenderà con il suo dinamismo e la sua grinta. È un prodotto che merita sicuramente un ascolto e che, alla fine, vi lascerà con un fiatone degno dei poghi più movimentati.

Pietro Maurino

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