PAY – Virus


PAY – Virus

Punkrocker’s autoproduzioni/Info Image (DVD + CD)

Chi l’avrebbe mai detto che sarebbe giunto nel 2013 il capolavoro dei PAY? Non in molti a dire il vero, ma il sottoscritto ha sempre creduto nella creatività di Mr. Granchio & Co già dai tempi di “Potevate Anche Ynvitarci” e di tempo, ve lo assicuro, ne è passato parecchio.

Qualcuno non conosce i PAY? Bene, anzi male perché sono una delle poche band punk rock attive della provincia di Varese ad esser uscite dai confini provinciali e con una carriera più che quindicinale.

Punk rock dicevo, ma mai banale, con quell’attitudine quasi demenziale nel ridere e nel farlo anche di se stessi. A volte raccontando cose stupide, a volte parlando di cose più serie ma sempre con l’ironia che li contraddistingue.

Così questo autunno arriva “Virus”, punk rock opera (questa volta davvero ben suonata!) formata da un disco e un mediometraggio tratto dal racconto di Alberto Moravia “L’epidemia – Raccolta di racconti” 1944.

E’ il racconto breve “L’epidemia” di Alberto Moravia a ispirare il nuovo lavoro dei PAY, che realizzano cinque video per raccontare in musica la surrealistica malattia che colpisce parte della popolazione in maniera incontrollata.

Si tratta in breve di questo: “Un bel mattino, al risveglio, una persona si accorgeva ad un tratto di puzzare.

Ma non ai piedi o alle ascelle o in altro luogo dove ciò può avvenire facilmente, bensì in un punto abbastanza preciso tra la nuca e il cranio. Questo puzzo aveva anche un carattere assai distinto: era il puzzo di carne putrefatta. Ma ancor più strano della malattia stessa, era il decorso di essa. Con tutto il suo puzzo, avvertibile talvolta anche da grande distanza, il malato, si scusi il bisticcio, non dava alcun segno di essere malato. Niente febbre, niente mal di capo, niente capogiri, nessun malessere insomma, nient’altro che puzzo.”

Il film, alla regia di Giovasky, è stato girato presso la chiesa sconsacrata Santa Maria Maddalena di Thiene (VI) dove i PAY e diversi attori, fra professionisti e non, si sono rinchiusi per poco più di un giorno a suonare e rappresentare l’opera di Moravia.

Le cinque canzoni raccontano il Virus, il suo impatto sul malato, e i diversi approcci della medicina.

Sarà l’invasiva “Purga Cerebrale” a guarire la popolazione o le visionarie idee di un medico santone che crede che la malattia sia in realtà una naturale evoluzione della specie?

Ospite speciale della produzione Andy Fumagalli (Fluon / Bluvertigo) che in veste di “narratore in TV” introduce le canzoni con le parole originali di Moravia.

Bravi Pay: continuate così, nonostante tutto e nonostante tutti. Credo in voi e nell’autoproduzione!


 

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