“Sala prove” – Hotelpry – di Alessio Bigatton

Ci sono momenti nella vita di una band che rimangono indelebili. Quei momenti che trascorri dividendo assieme ai tuoi “cancioneros” emozioni e palchi ma, soprattutto, ore e ore di sala prove con sudori, sacrifici e le differenti forme d’arte da amalgamare.

Anche noi Hotelpry non eravamo immuni da questa passione. Forte a tal punto da farti rinchiudere in tutte le ore libere possibili e immaginabili allo Studio Diapason di Varese, ognuno dietro al suo strumento, sperando che chissà quale “Dioniso” ti parlasse all’ orecchio…

Quel posto era la nostra seconda casa, il nostro rifugio. In sala prove bazzicavano un sacco di musicisti, ma davvero pochi potevano davvero dire di sentirla come propria. Eravamo lì praticamente notte e giorno e, tra una birretta ed uno spino, ci davamo dentro forte.

Suonavamo funk, l’odore della nostra sala prove (la saletta numero “due”) racchiudeva perfettamente quello che è un po’ il significato della parola in sé: condivisione musicale e sudore. Passavamo letteralmente le ore sugli arrangiamenti neanche fossimo i Parliament. Che ai tempi poi, chi diavolo li conosceva i Parliament a Varese?

Ricordo perfettamente quando Marco, il nostro batterista, se ne uscì con: “Abbelli cosa ne pensate se dormiamo in sala prove? Programmino: prove, pausa pizza più birra, altre prove, altra birra, altre prove e poi collassiamo sui tappeti! Che ne dite, chiedo a Luca Pitty? (N.d.r. Il gestore dello studio)”. E quindi noi: “Luca senti possiamo dormire in studio stanotte? dai, per favore!” e Luca: “Sì, ovvio che potete. Vi chiudo dentro e non metto l’ allarme… però suonate a volume basso ok?”.

Suonammo gran parte della notte e non dormimmo molto. La mattina, sul presto, Marco e Daniele comprarono delle brioche per tutti, ma vi lascio immaginare in quelle ore speciali cosa può aver creato musicalmente un gruppo di amici con una passione smodata come la nostra. Scrivemmo nuove canzoni con la nostra cantante Ylenia, Jean Francóis e Mitch… e quelle furono il dono di una notte in sala prove, dove stelle non vedi ma magie concepisci.

Beh… io non so a cosa aspirino i giovani musicisti di oggi. Forse a partecipare ad X Factor o a talent simili. Per me però una notte in sala prove con la tua band vale molto più di uno studio televisivo a Milano. Buona notte cancioneros!

Alessio Bigatton

2 pensieri riguardo ““Sala prove” – Hotelpry – di Alessio Bigatton

  • 3 Aprile 2020 in 16:39
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    Memorie di tempi meravigliosi e di palchi condivisi! Grandi ragazzi. Paolo (lolaplay)

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