“Sala Prove” – I roditori amano i Metallica – Flai

Premessa: non sono la protagonista di questi due mini racconti, mi limito a narrare episodi al limite del surreale, ma realmente accaduti. Non farò nomi, non dirò il luogo, non dirò nemmeno in che anno sono successi questi fatti. Vi dico solo che al centro della sala prove in questione c’è un tombino: limitatevi a farvi quattro risate.

Mr. M, lo chiameremo così, è il protagonista del primo mini racconto.
Mr. M suona la chitarra, è il suo giorno libero.
È nel bel mezzo di un complicato assolo dei Metallica e a un tratto ha la sensazione di non essere solo in sala prove. Inizialmente si convince che questa sensazione proviene dal trasporto della musica, non ci fa quasi caso.
Dopo qualche minuto la sensazione si fa persistente, quasi non riesce a suonare. Guarda il telefono, cerca di capire se la vibrazione può aver causato la sua distrazione: niente, il telefono è silenzioso e senza vibrazione. Posa il telefono. Ricomincia a suonare a volume elevato.

Poi improvvisamente con la coda dell’occhio percepisce un movimento.
Mr. M si interrompe bruscamente e si volta di scatto alle sue spalle, nella direzione da cui proviene l’inquietante fastidio.
Un guizzo, sul pavimento.
Mr. M si ritrova faccia a faccia con un piccolo roditore, un topolino, che lo guarda dritto negli occhi, in piedi sulle sue zampine posteriori, lo fissa impavido.
I due restano immobili per qualche secondo mentre si fissano a vicenda entrambi sbigottiti.
Poi improvvisamente il piccolo roditore scappa, si infila sotto la porta e poi dritto in bagno.

Fin qui niente di strano, è divertente: un grazioso topolino di Cenerentola ha fatto visita a Mr.M, re del Metal.
Non si mette di certo in piedi sulla sedia strillando e alzandosi la gonnella come nei cartoni animati di Tom & Jerry. Quindi riprende a suonare senza dare peso alla cosa.

Nelle settimane successive ci furono piogge abbondanti e un giorno, durante le prove, ci fu un violento acquazzone, quindi il piano interrato iniziò ad allagarsi. Questa è la causa del mini racconto n.2.

Mr. A, lo chiameremo così, suona la chitarra, anche lui trascorre il suo giorno libero in sala prove.
È nel bel mezzo di un complicato assolo dei Metallica, quando a un tratto si accorge che il tombino al centro della sala prove sta sussultando e l’acqua inizia a fuoriuscire.
Inizialmente sistema la strumentazione su un palchetto sopraelevato, scollega immediatamente tutto e stacca la corrente per scongiurare un cortocircuito. Poi cerca con una scopa di respingere l’acqua verso il tombino. Passano i minuti e l’acqua piovana continua a uscire copiosamente.

Dunque apre la porta nell’intento di far defluire l’acqua all’esterno.
Ma dall’esterno arriva un mini tsunami composto da un refluo di acqua di dubbia provenienza.
Dopo qualche minuto dal bagno fa capolino un roditore. Questa volta non si tratta del simpatico topolino, bensì quella che chiamiamo comunemente “pantegana”.
Nuota, annaspa nei liquami, cercando la salvezza su quel palchetto menzionato nelle righe precedenti, sul quale Mr. A con i suoi strumenti si è appena rifugiato. La madre di tutte le pantegane cerca di salire a bordo, Mr. A la respinge con la scopa ripetutamente, l’animale si dibatte.

A quel punto accade il miracolo: così come Dio salvò Noè lasciando l’arca intatta sul monte Ararat, allo stesso modo il livello dell’acqua inizia a calare abbastanza rapidamente, offrendo così alla pantegana una via di fuga.

A questo punto possiamo avviarci verso la fine di questo secondo e ultimo mini racconto, tuttavia non riesco a trarre una conclusione di senso compiuto riguardo queste due storie, né un nesso tra di loro.
Quindi la domanda rimane: il topolino di Cenerentola si è trasformato in pantegana, oppure i due non hanno niente a che vedere l’uno con l’altra?
Il topolino è in realtà il figlio della pantegana?
Oppure il topolino nel frattempo era cresciuto diventando pantegana?

Ma soprattutto, i roditori amano i Metallica?
Non lo sapremo mai.
Forse Piero e/o Alberto Angela potrebbero dare una spiegazione a questi eventi.

Flai Ciglia

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