Scott Yoder – Looking Back in Blue

Artista: Scott Yoder
Album: Looking Back In Blue
Etichetta: Annibale Records
Anno: 2016
Voto: 8/10

Looking back in blue è il disco d’esordio di Scott Yoder, un artista internazionale che ha viaggiato tra Stati Uniti e Europa prima di dare alla luce il suo primo lavoro da solita dopo l’EP “Sister Under the Mink”. Elemento portante dell’album è il binomio chitarra-voce, e la voce soprattutto è caratterizzata da un timbro molto particolare, quasi cadenzato, una sorta di unione tra i Pavement e Neil Young, mentre più beatlesiani sono i cori e alcuni parti di piano. Sono nove brani e nonostante la loro varietà, che rende il disco equilibrato e alleggerisce l’atmosfera, in comune hanno una dolcezza nostalgica, una vena di malinconia, come se nascondessero un significato recondito che si riesce solo a sfiorare ma mai a raggiungere. Lo stile generale è una sorta di indie pop a tratti psichedelico ma che spazia in vari stili, ogni brano è diverso, in alcuni esce una vena più rude quasi rock che per poco ci libera dalla delicatezza del suono generale, mentre in altri la malinconia si trasforma quasi in tristezza, come in Song to strangers, dove le note di piano rendono l’atmosfera commuovente e lieve come quella di una ninnananna, che condanna a un’irrimediabile empatia. Ascoltandolo è chiaro come sia un lavoro risultato da un raccontarsi dell’artista stesso, piena espressione di sé, l’album è sentito, provato, vissuto e allo stesso tempo si lascia vivere, racconta storie per chiunque voglia ascoltare e sia pronto a capire. Lo consiglio vivamente a tutti, per me è un otto più che meritato.

Sara Ferraro

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