Senzabenza – Pop From Hell

Artista: Senzabenza
Album: Pop from Hell
Etichetta: RocketMan Records
Voto: 8/10

Mi hanno sempre detto che il punk, quello “vero” delle origini, fosse morto e nel mio immaginario esso era diventato l’incarnazione di un eroe fantastico in lotta contro la società. Qualcosa insomma relegato nella mia fantasia e retaggio di un passato che mio malgrado non tornerà più…
Ma ecco come una rivelazione spuntare dagli scaffali della redazione i miei nuovi eroi: i Senzabenza.
Il gruppo flower-punk originario di Latina e formatosi intorno alla fine degli anni ottanta è tutt’altro che morto e il loro ultimo album “Pop from Hell” (licenziato dall’etichetta milanese RocketMan Records) è un disco nuovo di zecca pronto a conquistare i vertici della mia playlist.
L’attuale formazione è composta da Nando Ferdinandi, Sebi Filigi, Max Bergo, Daniele Nonne e un ospite diverso proveniente dalla scena punk italiana per ogni brano del disco.
Il silenzio discografico dei Senzabenza, durato ben quattordici anni, viene rotto dal suono delle campane della prima traccia London Town che con prevedibile titolo ed il sound british e scanzonato rimanda molto ai migliori “The Clash” che furono.
Tutto l’album è in bilico fra il pop e il punk in ogni sua sfaccettatura: da quello più tradizionale e mediamente aggressivo di A Street Car Named Desire a quello più allegro e spensierato della title track Pop From Hell, dai ritmi sincopati caratterizzati da chitarre e batteria veloci di Father Jack al sound contaminato di I Only Need You on Saturdays.
Il disco (composto da ben sedici tracce) si conclude con Ten Day Holiday, brano che denota la consapevolezza della band che “i tempi sono cambiati” ma che comunque non è disposta a rinunciare al sound delle proprie origini.

Emmanuele Occhipinti

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