Sick Tamburo – Paura e l’amore




Artista: Sick Tamburo
Titolo: Paura e l’amore
Etichetta: La Tempesta dischi
Voto: 8/10

Quando, nel lontano 2009, venne pubblicato il primo disco dei Sick Tamburo, pensai con gioia che ci fosse ancora speranza per chi, come me, aveva apprezzato la musica dei Prozac+ dieci anni prima. Ricordo di averli visti al Pellerossa Festival, a Collegno, mentre svolgevo il Servizio Civile. Anche questa volta (fortunatamente) i brani scritti da Gian Maria, mantengono inalterate le caratteristiche strutturali, compositive, che sanciscono uno stile identificativo, assolutamente riconoscibile. Del resto, non è quello che desideriamo dai nostri beniamini? Che abbiano mantenuto una promessa, sempre pronta a rinnovarsi, ogni qualvolta tornano alla ribalta? Paura e l’amore si distanzia dai precedenti lavori, anzi, potrebbe apparire molto tranquillamente come l’evoluzione di ciò che c’era prima; una svolta matura, con lyrics destinate ad un ascolto “alto”. Non sono presenti i ritmi ripetitivi, accompagnati da testi minimalisti, come agli esordi della band. Ogni brano è una piccola storia d’amore, ma anche di paura. Ognuno di noi potrebbe rivedersi in Lisa ha 16 anni, o riconoscersi nel dramma di Agnese non ci sta dentro. Con venature punk, che dignitosamente rimandano ai primi dischi dei Greenday, le nove tracce sono un’ottima “manifattura” musicale, che non deve fare il verso a nessuna band maggiormente blasonata. Puoi ancora appare una ballad di lucente armonia, delicata nei punti giusti, ma con la retrospettiva di un disagio esistenziale. I Sick Tamburo crescono e lo fanno con la bravura innata di chi ama davvero la propria musica, di chi decide di comunicare qualcosa così intensamente, da riuscire a raggiungere le profondità delle anime “belle”.

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