18 Giugno 2019

Stay - The Mean Solar Times

Nome artista: Stay
Album: The mean solar times
Etichetta: Picture in my Ear Records
Anno: 2016
Voto: 7/10
E’ uscito lo scorso febbraio “The mean solar times” il nuovo album degli Stay. La band, originaria di Barcellona, ha scelto di registrare il suo nuovo lavoro a Liverpool dopo aver già realizzato e prodotto alcuni EP sul suolo ispanico. La sensazione già al primo ascolto equivale ad un tuffo nel passato: l’album si presenta come una rivisitazione in chiave moderna del rock psichedelico anni ’60 e ’70, un mix di Doors, Pink Floyd e Beatles all’epoca di Sgt. Pepper’s. I ritmi coinvolgenti sono dettati in primis da una batteria molto presente che guida le intricate parti strumentali fatte da un continuo rincorrersi di basso e chitarra in assoli e riff che caratterizzano ogni pezzo. La componente psichedelica in “The mean solar times” è data principalmente dall’utilizzo dei synth che rendono l’atmosfera più surreale nonostante le radici della band siano spiccatamente rock. Troviamo inoltre in alcuni punti dell’opera un particolare retrogusto pop che equilibra e alleggerisce l’ascolto. Le melodie sono piacevoli, allegre e spensierate. I riffs restano in testa al pari dei jingle delle pubblicità. “The mean solar times” è un album da “viaggio in auto”, caratterizzato da ritmi che ricordano l’estate ma senza cadere nella banalità delle “summer hits” e l’uso di strumenti come l’organo Hammond o il sitar colorano i vari pezzi di un suono per niente usuale bensì fresco, moderno e originale. Ho trovato il disco un ascolto interessante, fatta eccezione per la lunghezza dei pezzi che reputo qualche volta eccessiva ma che non incide più di tanto nel mio giudizio finale che promuove appieno il buon lavoro della band.

Sara Ferraro

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