21 Agosto 2019

Stoned Monkey - l'intervista di VivaMag




Ciao ragazzi, volete presentarvi ai nostri lettori?
Siamo gli Stoned Monkey, power trio sludge/doom da Varese.
Il fatto che non abbiamo la voce (il nostro progetto è interamente strumentale) fa dedurre che non siamo tipi da molte parole (N.d.r. Ridono!). Preferiamo parlare attraverso la nostra musica.

Da quanto tempo esiste il vostro progetto?
Il gruppo nasce nell’estate del 2017… Inizialmente la formazione comprendeva Desa alla chitarra, Tia al basso e Gio alla batteria. Il progetto ruotava attorno a sonorità stoner/psichedeliche e il tutto è durato per circa sei mesi (abbiamo avuto l’opportunità di fare solo tre live). L’inizio con Gio alla batteria ha gettato le basi del progetto, successivamente con l’entrata di Cpx alle percussioni il tutto si é concretizzato, consolidando un tiro sludge/doom ricco di potenza e marciume (N.d.r. Ridono!). Oramai è un anno e mezzo che suoniamo con Cpx…

Come definireste le vostre sonorità?
Diciamo che siamo alla costante ricerca delle distorsioni più profonde e più “fuzzose”. Cerchiamo la lentezza e la pesantezza senza tralasciare qualche “stacchetto” veloce che fa sempre bene. L’obiettivo é creare un muro di suono che abbia la capacita di travolgere gli ascoltatori. Vogliamo trasmettere emozioni forti almeno quanto il nostro suono!
I gruppi da cui prendiamo spunto e ispirazione sono ad esempio Buzzoven, Bongzilla, Sleep, Belzebong e qualsiasi gruppo che abbia nel DNA un qualcosa che si ricollega all’attitudine “stoned!”.

Cosa ne pensate della scena stoner/doom nazionale?
Parlando della scena nazionale, si può dire che negli ultimi anni l’ambiente stoner/sludge/doom si é allargato… Personalmente seguiamo anche alcuni gruppi come gli Stoner Kebab, Ufomammut, Dead Smoke o 1782.
Comunque sia la scena, pur restando nella nicchia, é viva e pulsante e questo ci fa molto piacere.

E di quella locale?
Restringendo il cerchio nella scena varesina in tema stoner/sludge i gruppi sono pochi (Athon, Sore, Devoid of Thought con i quali abbiamo condiviso live e momenti divertenti assieme) ma nonostante questo esiste un collettivo punk chiamato Olona Wasteland Punx, gente che “si sbatte” ogni giorno per tenere viva la scena e proporre al pubblico un qualcosa di esclusivo e alternativo. Con i ragazzi di OWP condividiamo anche una sala prove/studio… Una famiglia insomma…

Il vostro primo lavoro uscirà a breve per Argonauta Records. Volete parlarcene?
Uscirà un ep, il nostro primo ep di debutto, e ne siamo davvero entusiasta.
Per questa uscita ci siamo voluti affidare a qualcuno che ci guidasse per non lasciare nulla al caso.
Siamo felici di aver avuto l’opportunità di firmare un contratto con Argonauta Records, etichetta genovese rinomata in ambito stoner/sludge (il loro roster comprende molti gruppi da tutto il mondo).

Quanto conta per voi la dimensione live?
Il live é tutto, e la massima resa degli Stoned Monkey é nei proprio nei live. In futuro (non così tanto lontano) ci saranno sorprese!

Nella dimensione fuori dal palco chi sono gli Stoned Monkey? Vi frequentate anche come amici?
Assolutamente sì! La chiave di un progetto musicale che funziona é la fiducia e l’amicizia, valori secondo noi più che necessari.

Una cosa assurda che vi è capitata per concerti…
Ogni volta é sempre difficile tornare a casa (N.d.r. Ridono!).

Vincenzo Morreale

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