20 Aprile 2019

Tempo libero sul lago di Varese




Era il lontano 1804 quando il poeta William Wordsworth vagava felice per la Regione dei Laghi Inglesi e ne decantava in rima colori, suoni e luci (chiunque abbia studiato la letteratura del Romanticismo non può non ricordare i dorati narcisi che fluttuavano e danzavano nella brezza in “I wandared lonely as a cloud”); allo stesso modo anche noi possiamo scoprire quelle piacevoli sensazioni proprio nella nostra provincia, che è tanto rinomata per la quantità e qualità dei suoi laghi: Maggiore, di Comabbio, di Lugano, di Ganna, di Ghirla, di Monate e, ultimo ma non meno importante, di Varese. Situato ai piedi delle Prealpi, il lago di Varese ha una superficie di circa 15 kmq e un’età invidiabile: la sua nascita risale a circa 15.000 anni fa, quando il ghiacciaio del Verbano si ritirò creando l’attuale grande conca che comprende il territorio in cui sono situati la città e gran parte dei laghi circostanti. Sebbene questo lago, per quanto bello, non sia balneabile, un’ampia gamma di attività è a disposizione di chiunque voglia passare un po’ di tempo all’aria aperta. Innanzitutto, una visita all’isolino Virginia, che è il luogo storico di maggiore interesse turistico per i numerosi ritrovamenti archeologici (come attestato dalla certificazione dell’UNESCO), tra cui i resti delle civiltà delle palafitte. Gli appassionati degli sport acquatici apprezzeranno, invece, i frequenti eventi nazionali e internazionali di canottaggio. Inoltre, attorno al lago è presente una pista ciclopedonale di oltre 27 km, cui si aggiunge il percorso di collegamento con il lago di Comabbio. Attraverso i comuni di Gavirate, Cazzago Brabbia, Galliate Lombardo, Buguggiate, Bodio Lumnago, Biandronno, Bardello, Azzate e, ovviamente, Varese, la pista ciclopedonale offre l’insostituibile occasione di osservare da vicino la flora e la fauna locali. Chissà che tutto questo non ci permetta di riscoprire la nostra vena poetica, ispirati dalla natura come i maggiori scrittori romantici…

“I ramoscelli in germoglio allargavano il loro ventaglio / Per cogliere la brezza; / e devo pensare, per quanto io possa, / che c’era là piacere.” (W. Worthsworth, “Versi scritti in Primavera”)

It was in far 1804 when the poet William Wordsworth wandered happy in the English Lake District, praising its colours, sounds and lights in rhyme (anyone who has studied Romantic literature cannot but remember the golden daffodils fluttering and dancing in the breeze in “I wandered lonely as a cloud”); in the same way, we can discover those pleasant feelings in our own district, which is so renowned for the quantity and quality of its lakes: Maggiore, Comabbio, Lugano, Ganna, Ghirla, Monate and, last but not least, Varese. Located at the foot of Pre-Alps, the lake of Varese has an area of almost 15 sq km, and boasts an enviable age: its birth dates back to about 15.000 years ago, when the glacier of Verbano retreated, creating the current big basin that includes the area in which are now located the city and most of the surrounding lakes. Although this lake, however beautiful, isn’t suitable for swimming, a wide range of activities is available to anyone who wants to spend some time in the open air. First of all, a visit to the Virginia isle, which is the historical place of greaterst tourist interest because of the numerous archaeological discoveries (as attested by the UNESCO certificate), including the remains of the pile-dwelling communities. Water-sports enthusiasts will appreciate the frequent national and international boating events. In addition to this, around the lake there is a cycling and pederastrian track of over 27 km, which is connected to the track around the lake of Comabbio. Through the municipalities of Gavirate, Cazzago Brabbia, Galliate Lombardo, Buguggiate, Bodio Lumnago, Biandronno, Bardello, Azzate and, of course, Varese, the cycling and pederastrian track offers the indispencible opportunity to closely observe the local flora and fauna. Who knows that all this does not allow us to rediscover our poetic vein, inspired by Nature, just like the great romantic writers did…

“The budding twigs spread out their fan, / To catch the breezy air; / And I must think, do all I can, / That there was pleasure there.” (W. Wordsworth, “Lines Written in Early Spring”)

Fotografia di Eleonora Montanero Loro

Article Tags