Timbuktu- di Abderrahmane Sissako

Timbuktu, snodo strategico tra nord e sud del Mali, popolata da tribù che dall’Islam hanno distillato la sostanza, senza rinunciare alla libertà, è sconvolta dall’arrivo di un gruppo di jihadisti, che impone una discutibile interpretazione della Legge. Agli abitanti vengono imposti una serie di divieti assurdi: non è permesso cantare, ballare, fumare, giocare a calcio; calzature integrali e guanti neri per le donne.
Kidane e la moglie Satima, con la loro giovane figlia e un pastore di dodici anni che si occupa delle loro mucche, sono riusciti a ricreare sotto la tenda in cui vivono, distanti dal centro abitato, un’oasi di pace. Nulla scalfisce il quieto vivere della famiglia, fino a quando una mucca sfugge al controllo di Issan, attraversa il fiume che taglia in due il deserto, inciampando nelle reti del pescatore Amadou, che uccide l’animale. La resa dei conti tra Kidane e Amadou causa la morte accidentale del pescatore, condannando l’uomo alla sentenza senza appello di una corte improvvisata.
Sissako evita sia il racconto morale che l’affresco epico sulla resistenza di un paese il cui presente è quanto mai incerto, preferendo una scrittura in versi, un canto poetico illuminato dalla bellezza dei paesaggi, in rima baciata con gli afflati vitali di un popolo che non vuole piegarsi di fronte all’incomprensibile natura di norme insensate: i giovani cantano e suonano infischiandosene delle ritorsioni, un gruppo di bambini gioca un’indimenticabile partita a calcio senza pallone, una donna si pavoneggia sfidando gli occupanti protetta dalla sua follia; sprazzi di vita, ultime espressioni di civiltà prima dell’annichilimento. La tenda di Kidane è per questo il segno caldo di un paradiso violentato dall’ignoranza, baluardo di una conoscenza che sembra inabissata nelle maglie (ora) indecifrabili di tutte le sacre scritture prodotte dall’uomo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.