Top 10 del 2018 – I dischi dell’anno secondo VivaMag

Ed eccoci giunti alla fine di questo incredibile anno discografico. Sono state numerose le uscite di cui abbiamo parlato, ma solo dieci ci hanno colpito così tanto da inserirle nella nostra speciale Top 10 del 2018. Gli album sono in ordine casuale e rispecchiano i gusti di tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita degli 11 numeri che, speriamo, abbiate gelosamente custodito. Che il 2019 ci porti altrettanti ottimi album!

Alfonso – 1 Kg di problemi e 2 etti di insalata – “è un album che racconta tutto quello che si vede da laggiù: la vita degli imperfetti, cioè quella vita che ci si porta a casa ogni volta che si sceglie di essere se stessi” – Gabriele Pavani
Caterina Palazzi Sudoku Killer – Asperger – “Jazz, psichedelia e noise. Tre elementi che se ben mescolati, sono in grado di creare qualcosa di audace” – Noemi Bolis

Dead Can Dance – Dionysus – “I Dead Can Dance dimostrano con questo nuovo lavoro come la musica possa essere trovata ovunque in una moltitudine di sfaccettature” – Alex Carsetti
Emel Mathlouthi – Ensen – “Emozionante, coinvolgente e innovativo. Queste sono le tre parole che descrivono Ensen, il nuovo album di Emel Mathlouthi” – Alex Carsetti
Hawaii Zombies – S/T – “In un panorama popolato ormai da quell’indie “che indie non è” arrivano sei brani che riportano la mente e il cuore ai migliori artisti indie anni ’80 e ’90 come Pavement, Husker Du e Nada Surf ma anche Veruca Salt e Breeders” – Vincenzo Morreale
Mors – Laid Back – “già alla prima traccia insinua i suoi delicati fili sonori nella testa dell’ascoltatore tessendo trame di pensieri che toccano nel profondo” – Valentina Irene Galmarini
One Dimensional Man – You don’t exist – “Undici sono le canzoni che compongono l’album, sempre in bilico fra il tagliente groove dei migliori Jesus Lizard e le atmosfere fra il cupo e il claustrofobico diventate segno distintivo della band” – Vincenzo Morreale
Richard Ashcroft – Natural Rebel – “Natural Rebel si presenta esattamente così com’è: un disco da ascoltare. Senza pretese assurde. Ballad graffiate dalla sua inconfondibile voce, calda, accomodante, struggente” – Melo Sarnicola
Sabbia – Kalijombre – “non c’è frase migliore che possa descrivere la loro musica, un mix sensuale di psichedelia, musica da colonne sonore, un pizzico di prog e una gettata di stoner” – Noemi Bolis
The Heart and The Void – The Loneliest of Wars” – Quest’album dal sapore internazionale, avvicina sì il folk e il country, ma contiene una ricetta straordinaria di acoustic ballad, decisamente rock, che amo particolarmente e che, inevitabilmente, associo alla fine degli anni ‘90″ Melo Sarnicola

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.