Toro Seduto – Proteina

Artista: Toro Seduto
Titolo: Proteina
Etichetta: Mousemen
Voto: 8/10

Non posso annoverarmi come esperto del genere rap, ma di certo sento di poter confermare l’anima funky-soul-gangsta contenuta nell’album d’esordio di Toro Seduto. Michele Sanguine, affetto da distrofia muscolare di Duchenne non perde il mordente – caratteristica della sua indole positiva – e crea questo personaggio dandogli voce. E che voce.

Proteina è il condensato di una vita; di esperienze e vicende narrate con la consapevolezza della propria immobilità, ma non per questo intrisa di pietismo verso se stessi. Anzi. Ogni brano racconta un pezzo che compone il grande mosaico della sua integrità, morale e non solo. In questo percorso musicale si individuano linee vocali, che appartengono maggiormente alla musica leggera italiana, piuttosto che alla “nera” da ghetto. Questo non ne ha impedito una versione italianizzata dei fuckin’criminal d’oltreoceano, caratterizzati da belle macchine e, ovviamente, donne appariscenti e “notevoli”, come precisa Toro Seduto. Ad affiancare i suoi brani è presente una voce dirompente, capace di attirare su di sé l’attenzione degna di un tale scout, e che mette in mostra ottime capacità da songwriter: Sista Ele.

Ascoltando Paradosso, Protesta e Scegli me si denota uno spessore palpabile, un’energia profonda e passionale; esattamente come se questo album fosse nato per esser cantato attraverso due anime affini. Testi impegnati, quindi, come si evince dai titoli, ma anche frivoli, dedicati all’affannosa ricerca di una “ragazza da amare”. Leggerezza e polemica si contendono spazio, anche per stemperare gli angoli spigolosi, di una realtà che si rispecchia – ahimé, nell’odierna società, troppo colma di limiti mentali e barriere. Purtroppo non solo architettoniche…

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