Viola – Sheepwolf


Artista: Viola

Album: Sheepwolf

Etichetta: Mescal

Anno: 2013

Voto: 7

Produrre musica pop è sempre un gran casino. Questa è la verità. Se non si è attenti si rischia di fare un paio di canzoni stuzzicanti e nient’altro. A volte basta poco per trasformare un brano fighissimo in qualcosa di molto meno accattivante. Con Sheepwolf, Viola (a.k.a. Violante Placido) riesce in gran parte a discostarsi da tutto ciò, proponendo un’album che per produzione e ricerca musicale non passa inosservato.

         L’atmosfera che si respira è quella di una giornata autunnale accompagnata da un sole abbagliante. Il colore e le luci calde cullano più che possono i pensieri ma c’è sempre quel vento dannatamente freddo che taglia la pelle, riportando la mente alla nuda e cruda realtà.  

         La spina dorsale di questo immaginario è plasmata da brani come “Funny Faces”, “We Will Save The Show”, “Hey Sister”, “You Poison Me” e “Sheepwolf”. Chitarre acustiche, arpeggi blues, uno stormo avvolgente di synth ed una voce calda e struggente accompagnano in maniera intrigante l’ascolto. Chi ama Cat Power, Suzanne Vega o Edie Brickell in queste canzoni troverà diversi elementi che suggestionano l’animo. Nel particolare, una nota di merito per il testo e per gli arrangiamenti va a “Qualcosa dev’essere successo”. Brano che potrebbe abbracciare senza problemi la colonna sonora di un film di James Bond.       

         Nonostante non tutto l’album riesca a catturare l’ascolto allo stesso modo, grazie a Sheepwolf, Viola si rivela una cantautrice intrigante, capace di regalare brani molto più intensi di quanto ci si possa aspettare, distaccandosi nettamente dallo stereotipo “voce, chitarra e quattro accordi spensierati”.


 

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